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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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REVIEW  


Minerva Stomatologica 2008 Maggio;57(5):233-50

lingua: Inglese, Italiano

Relazioni tra malattia parodontale e parto pretermine: una revisione della letteratura

Sacco G. 1, Carmagnola D. 2, 3, Abati S. 2, 3, Luglio P. F. 1 , Ottolenghi L. 4 , Villa A. 2, Maida C. 1, Campus G. 1, 3

1 Dental Institute University of Sassari, Sassari, Italy
2 Department of Medicine, Surgery and Dentistry University of Milan, Milan, Italy
3 WHO Milan Collaborating Centre for Epidemiology and Community Dentistry, Milan, Italy
4 Department of Preventive Dentistry and Community Oral Health, School of Dentistry La Sapienza, University of Rome, Rome, Italy


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Il tasso dei nati pretermine è in aumento negli anni a dispetto dei miglioramenti dell’assistenza sanitaria. In Italia il tasso dei nati pretermine tra la XXIII e la XXXVI settimana è del 13,5%, mentre è del 1,3% tra la XXIV e la XXXII settimana. L’identificazione di fattori di rischio per la nascita pretermine potenzialmente modificabili potrebbe avere effetti a lungo termine. Un numero significativo di nascite pretermine potrebbe essere attribuito a infezioni del tratto urogenitale, come la vaginosi batterica. Negli ultimi dieci anni, ha suscitato grande interesse l’ipotesi che infezioni subcliniche, in siti anche molto distanti dal tratto genito-urinario, possano rappresentare una causa importante di parti pretermine, probabilmente a causa dell’attivazione di risposte infiammatorie anormali all’interno dell’utero e dei tessuti intrauterini. Esiste un’evidenza scientifica emergente di una possibile relazione tra la malattia parodontale materna, come fattore di rischio potenziale per esiti avversi della gravidanza, quali nascite pretermine e con basso peso alla nascita, sebbene non tutti i dati supportino tale ipotesi. Ulteriori studi e ricerche sono chiaramente necessari per chiarire le cause e/o le relazioni che collegano le condizioni orali patologiche e gli esiti avversi della gravidanza. Quindi, da un punto di vista clinico, è evidente che la definizione delle condizioni parodonali delle donne durante la gravidanza potrebbe essere utile per fornire un importante indicatore di rischio per future complicazioni ostetriche.

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