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ULTIMO FASCICOLOMINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale

Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0926-4970

Online ISSN 1827-174X

 

Minerva Stomatologica 2008 Aprile;57(4):167-79

 ARTICOLI ORIGINALI

Comparazione tra protesi cementata e protesi avvitata. Un’analisi eseguita su 1 939 impianti

Cicciù M. 1, Beretta M. 1, Risitano G. 2, Maiorana C.

1 Department of Oral Surgery Dental Clinic University of Milan, Milan, Italy
2 Department of Industrial Engineering University of Perugia, Perugia, Italy

Obiettivo. Scopo di questo lavoro era quello di valutare le caratteristiche delle protesi cementate e avvitate su impianti dentali attraverso un’indagine eseguita su 1 939 impianti dentali. I vantaggi e le limitazioni di queste diverse riabilitazioni protesiche sono state confrontate con la recente letteratura. È importante valutare come un diverso tipo di soluzione protesica possa condizionare di molto gli aspetti clinici dell’odontoiatria riabilitativa.
Metodi. È stato analizzato un gruppo di 527 pazienti che richiedevano di riabilitazione implanto protesica. Tra il gennaio 1997 e il dicembre 2003 sono stati posizionati 1 939 impianti dentali.
Risultati. Numerosi studi clinici mostrano la presenza di fattori da considerarsi fondamentali per il successo a lungo termine delle protesi su impianti: l’estetica, la possibilità di rimuovere la protesi, il comportamento passivo della struttura, l’occlusione, la facilità di realizzazione, il costo, la capacità ritentiva. In questo studio, 762 protesi cementate sono state utilizzate per protesizzare 1 551 impianti dentali. La percentuale di successo della struttura implanto-protesica di questo tipo di protesi è stata del 98,4 %, con un follow-up medio di 34,7 mesi. Ottantaquattro protesi avvitate sono state posizionate su 330 impianti dentali e la percentuale di successo di questo tipo di riabilitazione è stato del 100% con un follow-up medio di 44,3 mesi.
Conclusioni. I due tipi di riabilitazione protesica esaminati presentano entrambi vantaggi e svantaggi. Il clinico dovrebbe essere in grado di valutare le limitazioni e gli svantaggi di ciascun tipo di protesi e scegliere in modo appropriato quale sia migliore da realizzare per ogni situazione clinica.

lingua: Inglese, Italiano


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