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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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CASI CLINICI  


Minerva Stomatologica 2008 Marzo;57(3):127-31

lingua: Inglese

Approccio chirurgico modificato per l’asportazione di un osteoma eburneo nel seno paranasale. Descrizione di un caso clinico

De Oliveira Junior P. A. 1, Moreira A. 2, Brum M. 2, Chaves A. 1, Santos F. A. 3, Groppo F. C. 4

1 Department of Oral and Maxillofacial Surgery Hospital of Santa Casa de Misericordia Piracicaba, SP, Brazil
2 Department of Head and Neck Surgery, Hospital of Santa Casa de Misericordia Piracicaba, SP, Brazil
3 Department of Dentistry State University of Ponta Grossa, Ponta Grossa Pr, Brazil
4 Department of Pharmacology, Anesthesiology and Therapeutics Campinas State University, Campinas, SP, Brazil


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Gli osteomi sono tumori benigni costituiti principalmente da osso compatto o spugnoso. La localizzazione più comune nel complesso maxillo-facciale è rappresentata dalla mandibola, in particolare l’angolo, seguita dai seni paranasali. Gli autori descrivono un caso di osteoma eburneo del seno paranasale in soggetto di sesso maschile di 16 anni di età. La lesione era localizzata nel seno paranasale sinistro (frontale, etmoidale e mascellare) ed ostruiva il dotto nasolacrinale provocando una dacriocistite e un mucocele frontale. Le porzioni etmoidali e orbitali sono state asportate utilizzando l’incisione di Weber-Ferguson, mentre per rimuovere l’osteoma eburneo è stata eseguita un’osteotomia mascellare, tenendo conto della sua localizzazione nella regione centrale e profonda del volto. Dopo l’asportazione del tumore e il drenaggio dei seni frontale ed etmoidale, il lembo osseo è stato riposizionato utilizzando microplacche e viti in titanio. È stato quindi suturato il tessuto molle. Il paziente è stato rivisto dopo 3 settimane, 3 mesi e 2 anni dall’intervento. Globalmente, egli ha avuto un buon recupero, con guarigione della ferita. In tali casi, se è necessaria un’asportazione radicale, è consigliabile un approccio multispecialistico.Un approccio craniofaciale rende possibile l’asportazione radicale in unica soluzione di questo osteoma eburneo multicompartimentale, con assenza di problemi postoperatori.

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