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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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CASI CLINICI  


Minerva Stomatologica 2008 January-February;57(1-2):71-5

lingua: Inglese

Neurilemmoma multinodulare della lingua: descrizione di un caso clinico con profilo immunoistochimico differenziale

Ferreti Bonan P. R. 1, Martelli Júnior H. 1, Nogueira Dos Santos L. A. 1, Comini Mol V. 2, Paes De Almeida O. 3

1 Department of Oral Diagnosis School of Dentistry State University of Montes Claros Unimontes, Montes Claros, MG, Brazil
2 Department of Oral Diagnosis School of Dentistry Faculdades Unidas do Norte de Minas Funorte, Montes Claros, MG, Brazil
3 Department of Oral Diagnosis School of Dentistry State University of Campinas Unicamp, São Paulo, Brazil


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Il neurilemmoma è un caratteristico tumore benigno, incapsulato, derivato dalle cellule di Schwann. E’ il più comune tumore neurogeno, che può riguardare la cavità orale e in particolare la lingua. Compare più frequentemente durante la seconda o terza decade di vita e non ha predilezione sessuale. Clinicamente i neurilemmomi si presentano sotto forma di noduli solitari circoscritti, raramente in forma multinodulare. Descriviamo il caso di un soggetto di sesso femminile di 46 anni di età con un neurilemmoma multinodulare della lingua. La lesione era sessile e si era evoluta in 2 mesi. La diagnosi presuntiva è stata quella di una neoplasia mesenchimale benigna ed è stata eseguita una biopsia escissionale. Durante l’asportazione si è reso evidente che la lesione era costituita da due noduli fissi ben delimitati di colore bianco-giallastro. L’esame istologico ha evidenziato la presenza di un tessuto benigno incapsulato, costituito da cellule fusiformi che formavano aspetti di tipo Antoni A e Antoni B irregolari, non facilmente riconoscibili. L’immunocolorazione era fortemente positiva per la proteina S-100 e negativa per i neurofilamenti. La lesione è stata asportata e a distanza di 12 mesi non si sono avute recidive.

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