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ULTIMO FASCICOLOMINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

Minerva Stomatologica 2008 Gennaio-Febbraio;57(1-2):65-9

 CASI CLINICI

Trattamento conservativo con successo della osteoradionecrosi della mandibola associata a frattura patologica

Jham B. C. 1, Aguiar M. C. 2, Jham A. C. 3, Duraes G. V. 4, Fernandes A. M. 2, 4

1 Department of Diagnostic Sciences and Pathology University of Maryland Dental School Baltimore, ML, USA
2 Department of Oral Medicine Surgery and Pathology, School of Dentistry Universidade Federal de Minas Gerais Belo Horizonte, Brazil
3 International Student Program University of Colorado School of Dentistry Denver, USA
4 Department of Oral Pathology School of Dentistry Universidade Federal do Vales do Jequitinhonha e Mucuri Diamantina, Brazil

Il trattamento di pazienti con osteoradionecrosi (osteoradionecrosis, ORN) della mandibola associata a fratture patologiche solitamente consiste nella formazione di una soluzione di continuità della mandibola, che porta ad un grave peggioramento della salute e della qualità di vita del paziente. Il trattamento conservativo può essere un tentativo alternativo; tuttavia, esso normalmente non viene tentato. Nel presente studio viene presentato un caso di trattamento conservativo con successo di una ORN associata a frattura patologica. Un soggetto di sesso maschile di 48 anni, di razza africana, sottoposto a radioterapia per carcinoma squamocellulare della lingua 6 anni prima si è presentato con gonfiore al volto ed episodi di perdite drenanti. Dal momento che il paziente era assolutamente contrario a qualsiasi tipo di terapia che prevedesse un ricovero ospedaliero, gli è stato proposto un approccio di tipo conservativo. Il paziente è stato invitato ad effettuare a domicilio irrigazioni giornaliere con potassio iodato 2% seguite da acqua ossigenata al 3%. Inoltre, presso la clinica odontoiatrica, sono state eseguite una pulizia locale e uno sbrigliamento con cadenza settimanale. Sono inoltre stati somministrati antibiotici per via sistemica. Durante la terapia i frammenti ossei sono stati eliminati spontaneamente. La risoluzione dell’ulcera e della frattura è stata osservata a dopo 6 settimane di trattamento. Questo caso dimostra che l’ORN, in situazioni specifiche, può essere gestita in modo conservativo con buoni risultati cosmetici e funzionali

lingua: Inglese


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