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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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CASI CLINICI  


Minerva Stomatologica 2008 January-February;57(1-2):53-7

lingua: Inglese, Italiano

L’uso del laccio emostatico intermedio a breve tempo durante la preparazione di un lembo peroneale vascolarizazato per la ricostruzione mandibolare. Caso clinico

Thiele O. C. 1, Scuto I. 1, Allamprese F. 1, Freier K. 1, Hoepner C. 1, Simon R. 2

1 Department of Oral and Maxillofacial Surgery University Hospital, Heidelberg, Germany
2 Orthopaedic University Hospital Heidelberg, Germany


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Descritto per la prima volta da Taylor et al. nel 1975, il lembo peroneale rappresenta un metodo universale ben noto per la ricostruzione di difetti in diversi settori della medicina. Generalmente, un laccio emostatico viene posizionato durante l’intera procedura di raccolta del lembo peroneale. In alcuni Centri l’intervento viene eseguito senza laccio emostatico. Il decorso è generalmente caratterizzato da successo, ma non si devono scordare un peggioramento funzionale e la morbidità a livello della zona di prelievo, sebbene raramente siano state descritte gravi complicanze. In questo articolo viene presentata una modificazione delle tecniche standard di raccolta volta a minimizzare la durata dell’ischemia del lembo e il danno derivante dalla perdita di sangue. Il laccio emostatico è stato applicato solo durante la disconnessione finale dell’arteria peroneale, ed è stato tolto immediatamente dopo la raccolta, con successo, del lembo peroneale. Questo metodo combina la sicurezza legata all’applicazione del leccio emostatico durante la critica procedura di disconnessione con i vantaggi legati ad una perfusione di maggiore durata della sede di prelievo e del lembo prelevato.

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