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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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REVIEW  


Minerva Stomatologica 2007 July-August;56(7-8):373-92

lingua: Inglese, Italiano

Innesti autogeni, allogenici e xenogenici usati nel rialzo del seno mascellare: revisione della letteratura, attualità e prospettive

Garofalo G. S.

Private practice, Bologna, Italy


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L’aumentata richiesta da parte del paziente di soluzioni protesiche più valide sia funzionalmente che esteticamente guida l’odierna implantologia alla ricerca di nuove tecniche sempre più affidabili e predicabili. Il rialzo del pavimento del seno mascellare è una tecnica chirurgica codificata da alcuni Autori all’inizio degli anni ‘80 mirata a compensare i deficit di tessuto osseo nella zona da sottoporre successivamente a trattamento implantare; diverse sono le metodiche descritte così come molteplici sono i materiali utilizzati. Scopo di questo lavoro è di offrire in base a una revisione accurata della letteratura scientifica una visione globale degli innesti autogeni, allogenici e xenogenici usati per la rigenerazione ossea e per il rialzo del pavimento del seno mascellare, ponendo l’attenzione sulle loro caratteristiche osteoconduttive, osteoinduttive e osteogeniche, e analizzandone tutti gli aspetti clinici e biologici. Il rialzo del seno mascellare mediante l’utilizzo di riempitivi (biomateriali) rappresenta ormai una tecnica consolidata da decenni di sperimentazione chirurgica. La guarigione ossea è un processo complesso e dinamico che si conclude con il ripristino della continuità anatomica e funzionale. Diversi eventi si determinano a seguito del contatto tra biomateriali e ambiente biologico; sono prodotti dall’interazione su scala molecolare e cellulare e condizionano la natura del tessuto intorno ai biomateriali. In presenza di biomateriali i fattori di crescita vengono assorbiti o bagnano semplicemente la superficie del sostituto osseo, consentendone l’integrazione con il tessuto osseo. La funzione di un biomateriale è quella di aiutare e rendere più rapidi i processi di formazione ossea; ottenuta l’integrazione ossea del sostituto osseo, si assiste a una graduale sostituzione dello stesso da parte di tessuto osseo.

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