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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2007 April;56(4):159-67

lingua: Inglese, Italiano

Sindrome della bocca urente e profili di personalità

Merigo E. 1, Manfredi M. 1, Zanetti M. A. 2, Miazza D. 2, Pedrazzi G. 3, Vescovi P. 1

1 Unit of Oral Pathology and Medicine Section of Dentistry; Department of ENT Dental Ophthalmological and Cervicofacial Sciences,University of Parma, Parma, Italy
2 Department of Psychology University of Pavia, Pavia, Italy
3 Department of Public Health University of Parma, Parma, Italy


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Obiettivo. La sindrome della bocca urente o burning mouth syndrome (BMS) è una condizione dolorosa del distretto craniofacciale la cui incidenza è stata correlata in un’alta percentuale di casi a disturbi di ansia e depressione riferiti in primis dai pazienti.
In questo studio abbiamo cercato di valutare il profilo psicologico di pazienti BMS e di controlli non-BMS al fine di identificare la presenza di problematiche psicologiche e valutare, quindi, la possibile eziologia psicogena della sindrome stessa.
Metodi. Ventotto pazienti affetti da BMS, valutati presso la Sezione di Odontostomatologia dell’Uni-versità degli Studi di Parma, e 24 controlli comparabili per età e sesso sono stati analizzati valutati mediante somministrazione del Minnesota Multiphasic Personality Inventory-2 (MMPI-2), questionario in grado di analizzare differenti aspetti della personalità mediante valutazione di 10 scale relative a ipocondria, depressione, isteria, deviazione psicopatica, mascolinità-femminilità, paranoia, psicastenia, schizofrenia, ipomania, introversione sociale. Dallo studio sono stati esclusi 7 pazienti BMS e 12 controlli per gli alti punteggi riportati in una o più delle 3 scale di controllo presenti nel test stesso. Per comparare i 2 gruppi sono stati utilizzati il t-test e il test di Mann-Whitney, considerando come statisticamente significativi valori di P<0,01.
Risultati. Non sono state osservate differenze significative nei profili di personalità tra pazienti BMS e controlli, suggerendo per la BMS un’eziologia alternativa a quella psicogena.
Conclusioni. Sono necessari ulteriori studi su più ampi gruppi di soggetti BMS e di controlli al fine di validare l’ipotesi dell’eziologia neurologica della BMS.

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