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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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REVIEW  


Minerva Stomatologica 2007 March;56(3):129-38

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Utilizzo razionale dei materiali per il controllo dello stress da polimerizzazione nei restauri diretti posteriori

Giachetti L. 1, Bertini F. 2, Bambi C. 2, Scaminaci Russo D. 2

1 Course on Dental Materials Department of Odontostomatology University of Florence, Florence, Italy 2 Department of Odontostomatology University of Florence, Florence, Italy


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Uno dei maggiori difetti delle resine composite è costituito dalla contrazione che si genera durante la loro polimerizzazione. Clinicamente la contrazione da polimerizzazione del composito viene ostacolata dal legame di quest’ultimo alle pareti cavitarie. Nella fase pre-gel, la perdita di volume legata alla contrazione viene compensata dal fluire del composito dalle superfici libere verso le superfici legate, perciò non si verifica alcuno stress a livello dell’interfaccia dentina-composito. Una volta raggiunto il gel-point, la compensazione dovuta allo scorrimento del composito non può più opporsi alla contrazione e si genera così uno stress che tende a scaricarsi a livello del complesso dente-restauro. Questo può determinare una serie di conseguenze dal punto di vista clinico come: fratture dello smalto; crack e/o movimenti cuspali; microfratture del materiale da restauro; microfessure fra restauro e pareti cavitarie con conseguente eventuale carie secondaria e sensibilità postoperatoria. Un impiego consapevole e ragionato dei materiali da restauro disponibili sul mercato odontoiatrico può rivelarsi utile nel tentativo di ridurre l’entità di tale stress. A tal proposito sono stati presi in considerazione cementi vetroionomerici, compositi flowable, compositi regular fotopolimerizzabili e compositi autopolimerizzanti. Scopo di questo lavoro è quello di offrire le conoscenze adeguate per una scelta razionale dei materiali da impiegare nei restauri diretti dei settori posteriori allo scopo di controllare l’entità dello stress da contrazione e limitare, quanto più possibile, le spiacevoli conseguenze ad esso associate.

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