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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2006 September;55(9):483-92

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Il profilo immunoistochimico della p27kip1, della ciclina B1 e della ciclina D3 negli adenomi pleiomorfi

Rullo R. 1, Festa V. M. 1, Accardo M. 2, Ferraraccio F. 2

1 Division of Oral and Maxillofacial Surgery Department of Odontostomatological, Orthodontic and Surgical Sciences Second University of Naples, Naples, Italy 2 Division of Pathological Anatomy and Histology Department of Morphopathology Second University of Naples, Naples, Italy


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Obiettivo. Gli adenomi pleiomorfi delle ghiandole salivari sono tumori benigni che, talvolta, possono recidivare anche dopo completa escissione chirurgica. Tale eventualità ha spinto a ricercare metodologie e markers atti a svelare il comportamento biologico di queste neoplasie. Gli Autori intendono valutare il grado di aggressività cellulare di tali tumori nell’intento di ricercare dati prognostici attraverso l’uso di antigeni implicati nell’attività proliferativa cellulare. Pertanto sono state prescelte per tale studio: la p27kip1, la ciclina B1 e la ciclina D3.
Metodi. Un totale di 17 campioni chirurgici di tumori misti di ghiandole salivari, 2 dei quali recidivati, dopo la fissazione in formalina tamponata vengono processati fino a inclusione in Istovax. Dai blocchetti si allestiscono sezioni di 4 micron sottoposte alla tecnica immunoistochimica PAP diretta (secondo Sternberger) per la determinazione tissutale degli antigeni p27kip1, B1 e D3.
Risultati. I risultati ottenuti mostrano che la valutazione di tali markers può rilevare un potenziale rischio di devianza biologica e che la loro espressione è indipendente dal grado di cellularità presente nelle neoplasie.
Conclusioni. Sulla base dei risultati ottenuti è possibile confermare che non esiste alcunrapporto tra l’espressività dei suddetti antigeni e i caratteri istologici degli adenomi pleiomorfi.

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