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ULTIMO FASCICOLOMINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale

Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0926-4970

Online ISSN 1827-174X

 

Minerva Stomatologica 2006 Maggio;55(5):307-14

 CASI CLINICI

Uso di impianti corti per il ripristino funzionale della mandibola dopo asportazione di tumore a cellule giganti. Descrizione di un caso clinico

Cozzolino A. 1, Balleri P. 2, Ruggiero G. 1, Veltri M. 2

1 Department of Odontostomatology and Maxillo-Facial Surgery University of Siena, Siena, Italy
2 Department of Odontostomatology University of Siena, Siena, Italy

Il tumore a cellule giganti dei mascellari è una lesione benigna rara ad evoluzione lenta e progressiva, ma localmente aggressiva. Ad eziopatogenesi ancora non conosciuta, è più frequente a livello della mandibola; spesso è asintomatica, ma il dolore è stimolato dalla palpazione dell’area interessata. La diagnosi è radiologica ed istologica; la terapia è chirurgica.
Nel presente lavoro è riportato il caso clinico di un uomo di 28 anni affetto da tumore a cellule giganti della mandibola con un quadro clinico e radiografico aggressivo. Il paziente presentava una tumefazione mandibolare ricoperta da fibromucosa iperemica da 46 a 34, assenza di osso a livello della corticale vestibolare e mobilità dei suddetti elementi dentari. Riferiva anestesia del labbro inferiore. La diagnosi di tumore a cellule giganti veniva fatta con ausili radiografici ortopantomografia, tomografia computerizzata e attraverso l’agobiopsia. La lesione veniva asportata chirurgicamente e la diagnosi confermata dall’esame istologico. A dispetto dell’ampia perdita di sostanza ossea conseguente all’enucleazione chirurgica, la riabilitazione protesica veniva effettuata con impianti senza un precedente innesto di osso. In questo caso sono stati utilizzati impianti corti che consentono di ripristinare protesicamente una mandibola con segni di grave «riassorbimento» dovuto alla rimozione chirurgica del tumore. Gli impianti venivano posizionati nel volume di osso residuo e successivamente utilizzati come supporto di protesi fissa. Il risultato finale è ottimo, come anche la qualità della vita del giovane paziente.

lingua: Inglese, Italiano


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