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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2006 April;55(4):189-98

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Valutazione istomorfometrica di innesti ossei prelevati secondo diverse metodiche

Berengo M. 1, Bacci C. 1, Sartori M. 1, Perini A. 1, Della Barbera M. 2, Valente M. 2

1 Course of Odontostomatology CLOPD, School of Dentistry Department of Surgical Sciences University of Padua, Padua, Italy 2 Course of Anatomical Pathology CLOPD, Department of Anatomical Pathology University of Padua, Padua, Italy


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Obiettivo. In letteratura esistono moltissimi di studi che propongono l’utilizzo di osso autologo come gold standard per la correzione di difetti ossei del distretto orale. Di conseguenza sono stati proposti numerosi protocolli per rendere più semplice il prelievo dell’osso autologo particolato. Tuttavia non esiste in letteratura una valutazione qualitativa dell’osso prelevato. Scopo di questo studio è di fornire proprio una valutazione qualitativa dell’osso autologo prelevato secondo 9 metodiche: il prelievo con ciascuna metodica è stato analizzato tramite microfotografia e istomorfometria misurando la superficie dei frammenti ossei e la percentuale di osso vitale e necrotico.
Metodi. Sono stati impiegate 9 metodiche di prelievo: fresa a rosetta su manipolo retto (40000), fresa multilama montatata su turbina, blocchetto osseo, fresa per impianti su manipolo contrangolo (1000 giri/min), safe scraper, scalpello back-action di Rhodes, pinza ossivora, sgorbia, mectron piezosurgery. Dieci prelievi ossei sono stati raccolti secondo le 9 metodiche dal trigono retromolare durante l’estrazione di ottavi inclusi in inclusione ossea totale e asintomatici (indicazione all’estrazione per motivi ortodontici). I preparati istologici sono stati analizzati con microfotografia e istomorfometria valutando le dimensioni delle particelle, la percentuale di osso vitale ed il numero di osteociti per unità di superficie.
Risultati. Dall’analisi istomorfometrica si evince una totale presenza di osso necrotico e acellulare nei prelievi con frese su turbina o manipolo e safe scraper, intermedia presenza di osso necrotico e bassa cellularità nei prelievi eseguiti con back action, sgorbia, fresa trispade e piezosurgery, i risultati migliori sono stati ottenuti con ossivora e il prelievo in blocco.
Conclusioni. Dai prelievi eseguiti si è dimostrato che le metodologie che permettono di prelevare osso vitale in quantità maggiore sono stati la sgorbia, il back-action, il prelievo in blocco, la pinza ossivora e il piezosurgery, con la presenza però di lacune vuote. L’osso recuperato dalle frese su manipolo e turbina, la spirale, il safe scraper, per l’assenza di osteociti e la totalità di osso non vitale non sono adatti all’innesto.

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