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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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CASI CLINICI  


Minerva Stomatologica 2006 March;55(3):151-7

lingua: Inglese, Italiano

Traumi della base cranica media con interessamento dell’ATM. Discussione di un caso clinico

Bottini D. J., Gnoni G., De Angelis B., Savo P., Trimarco A., Cervelli G., Cervelli V.

Plastic and Reconstructive Surgery Unit Casilino Polyclinic Hospital Tor Vergata University, Rome, Italy


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In questo lavoro gli Autori propongono la loro esperienza riguardo ai traumi dell’articolazione temporomandibolare (ATM) con frattura del tetto della cavità glenoide, evenienza poco frequente che si realizza in quei casi in cui, per la mancata frattura del collo condilare, l’energia traumatica si trasmette fino alla base cranica media. Mancando in letteratura casistica valida al fine di stabilire protocolli standardizzati per il trattamento di queste fratture proponiamo un nostro approccio ortopedico-funzionale.
Il paziente giunto alla nostra osservazione aveva subito un trauma cranio facciale e presentava i sintomi e segni classici dei traumi dell’ATM e paralisi di Bell completa bilaterale. E’ stato studiato con esame TC e sottoposto in seguito ad un trattamento in 2 fasi consistenti in riposo funzionale con dieta liquida seguita da un trattamento fisioterapico.
È stata osservata una ripresa pressoché totale della funzionalità dell’ATM dopo 1 mese. Al follow-up a distanza di 1 anno si è avuta una risoluzione completa della paralisi del facciale.
Sulla scorta della nostra esperienza le fratture della cavità glenoide possono essere accomunate, come modalità di trattamento, alle fratture intracapsulari dell’ATM, con intervento chirurgico riservato ai soli casi di esiti in anchilosi. Per evitare l’insorgenza di anchilosi è necessario un controllo attento del follow-up clinico, funzionale e radiologico.

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