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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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REVIEW  


Minerva Stomatologica 2006 Marzo;55(3):123-43

lingua: Inglese, Italiano

Utilizzo dell’aggregato di trossidi minerali in endodonzia

Casella G. 1, Ferlito S. 2

1 Conservative Dentistry Unit Department of Surgical and Medical Specialties University of Catania, Catania, Italy
2 Odontostomatological Unit Department of Surgical and Medical Specialties University of Catania, Catania, Italy


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L’aggregato di triossidi minerali (mineral trioxide aggregate, MTA), composto principalmente da silicato tricalcico, alluminato tricalcico, ossido di bismuto e solfato di calcio, è un particolare cemento endodontico costituito da fini particelle idrofile che induriscono in presenza di umidità o sangue. È biocompatibile, radiopaco e si lascia meno infiltrare rispetto all’amalgama d’argento e ai cementi Super-EBA e IRM, classici materiali per otturazioni retrograde.
Prove di microinfiltrazione hanno dimostrato che l’MTA possiede superiori e stabili capacità sigillanti. Presenta un tempo di lavorazione di circa 5 min e un tempo di indurimento variabile dalle 2 h e 45 min alle 4 h, in funzione della densità dell’impasto, dell’aria intrappolata durante la miscelazione e dell’umidità del sito ricevente. Il lungo tempo di indurimento riduce le tensioni interne e l’incidenza delle infiltrazioni marginali, ma costringe a otturare definitivamente l’elemento dentale in una seduta successiva, a distanza di almeno 3 giorni dall’apposizione dell’MTA. L’esperienza clinica lo fa ritenere materiale d’elezione nei casi non solo di endodonzia chirurgica, di apicectomie e otturazioni retrograde, ma anche nel sigillo di perforazioni della camera pulpare e della radice, di stripping e di riassorbimenti interni, di rimaneggiamenti, lacerazioni e trasporti apicali. È stato adoperato con successo anche negli incappucciamenti diretti e nelle apecificazioni al posto dell’idrossido di calcio, garantendo terapie più veloci e risultati assai prevedibili. Gli Autori schematizzano le fasi operative dei vari trattamenti proposti, riferendo sui principali studi sinora pubblicati e auspicando che presto sia disponibile un nuovo cemento sigillante dai più ridotti tempi di indurimento.

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