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ULTIMO FASCICOLOMINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2005 Ottobre;54(10):531-40

lingua: Inglese, Italiano

Restauri adesivi: valutazione comparativa dell'adesione della vetroceramica al cemento composito e ceromero-cemento composito

Ceruti P., Erovigni F., Casella F., Lombardo S.


PDF  ESTRATTI


Obiettivo. Lo scopo di questo studio è comparare l'adesione tra vetroceramica (Empress II) e cemento composito (Variolink II) e tra ceromero (Targis ) e cemento composito (Variolink II).
Metodi. Di ognuno dei suddetti materiali sono stati allestiti 10 blocchetti delle dimensioni di 8x6x2 mm. Sono stati eseguiti tutti i trattamenti di superficie indicati dalla casa produttrice: sabbiatura e mordenzatura della ceramica, irruvidimento della superficie del ceromero con fresa diamantata e silanizzazione e applicazione del bonding su entrambi i materiali. Uno strato omogeneo di cemento composito è stato interposto tra coppie di blocchetti dello stesso materiale e successivamente fotopolimerizzato.
Ogni campione, costituito da 2 blocchetti cementati, è stato sottoposto a trazione su una macchina universale per test connessa a un sistema computerizzato di misura e controllo per materiali da testare (Sintec D/10). I manufatti sono stati incollati agli afferraggi della macchina tramite una colla a freddo epossidica bicomponente .
Sono state registrate le informazioni sul carico di rottura ed è stata eseguita un'analisi fractografica per la classificazione delle modalità di frattura.
Risultati. La forza di adesione del cemento composito Variolink II alla ceramica integrale Empress II (valore medio 64 MPa) risulta essere notevolmente superiore rispetto all'adesione dello stesso cemento composito al Targis (valore medio 37,21 MPa).
Conclusioni. Dall'analisi fractografica delle superfici di frattura dei campioni al microscopio a scansione elettronica, è risultato che in tutti i campioni si è verificata una frattura mista (parzialmente adesiva e coesiva).

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