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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2005 July-August;54(7-8):429-40

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Risonanza Magnetica dell'articolazione temporomandibolare. Esperienza di un centro universitario Italiano

Montagnani G., Manfredini D., Tognini F., Zampa V., Bosco M.


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Obiettivo. Nel presente lavoro sono stati proposti dei criteri di valutazione delle immagini di risonanza magnetica (RM) dell'articolazione temporo-mandibolare (ATM). Tali criteri sono stati discussi sulla base della nostra esperienza presso la Sezione di Protesi dentaria, Dipartimento di Neuroscienze, Università di Pisa.
Metodi. Il campione dello studio era costituito da 135 pazienti. Per tutti i soggetti, sottoposti a RM bilaterale dell'ATM, sono state indagate struttura e posizione del disco, posizione dei capi ossei, anomalie strutturali ossee, localizzazione ed entità di versamenti intra-articolari.
Risultati. La RM ha consentito di visualizzare il 98.9% delle ATM, evidenziando una normale struttura del disco nel 91,1% e abnormale nel 7,7% delle ATM.
Il rapporto disco-condilare è risultato normale nel 46,6% delle ATM, mentre è stata evidenziata una dislocazione discale riducibile nel 35,5% dei casi, una dislocazione discale non riducibile nel 16,7% e una dislocazione posteriore del disco nell'1,5% delle articolazioni.
Nelle immagini coronali è stato osservato il disco posizionato lateralmente al condilo nell'8,9% delle ATM e medialmente nel 6,7% dei casi.
Anomalie ossee sono state riscontrate in 177 articolazioni (65,5%), tra cui sono stati individuati casi di appiattimento osseo (condilari e/o tubercolari), erosioni, cisti subcondrali, osteofitosi e sclerosi.
Le immagini T2 hanno evidenziato la presenza di versamento nel 26,7% delle ATM.
Conclusioni. L'applicazione di criteri standardizzati e ben definiti facilita l'osservazione e l'interpretazione delle immagini RM rappresentando un valido supporto nella diagnosi delle patologie intra-articolari come suggeriscono i risultati ottenuti.

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