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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2005 July-August;54(7-8):415-28

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Valutazione dell’interfaccia adesiva su smalto e dentina di quattro adesivi automordenzanti. Indagine microscopica al SEM

Giachetti L., Bambi C., Scaminaci Russo D.


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Obiettivo. Gli adesivi self-etching condizionano i tessuti duri dentari grazie all'azione di componenti acide associate al primer e talora anche al bonding (all-in-one).
Dissolvendo lo smear layer, demineralizzando e infiltrando il sottostante strato di smalto e dentina promuovono contemporaneamente l'adesione: ridurrebbero così il numero di passaggi operativi e gli inconvenienti della tecnica Total-etch. Scopo del presente studio è l'osservazione delle caratteristiche morfologiche del legame su smalto e dentina di 4 adesivi self-etching mediante indagine al SEM.
Metodi. Sono stati impiegati 20 molari umani, non cariati, estratti per motivi parodontali. Dopo un attento lavaggio e detersione i versanti esterni e interni delle cuspidi vestibolari sono stati lavorati con una fresa diamantata (composhave 4255 Intensiv) provvedendo alla rimozione dello smalto aprismatico. Ciascun molare è stato poi diviso trasversalmente con una fresa a disco diamantata poco sopra la camera pulpare per ottenere un frammento radicolare che esponesse un'ampia area di dentina coronale. Sono stati così ottenuti 20 frammenti «coronali» con superficie da testare in smalto e altrettanti frammenti «radicolari» per testare i sistemi adesivi su dentina
I frammenti così ottenuti sono stati divisi in maniera casuale in 5 gruppi ciascuno composto da 8 elementi, 4 coronali e 4 radicolari, e per ciascun gruppo è stato impiegato un sistema adesivo diverso seguendo le indicazioni della casa produttrice. Quindi, sull'intera area trattata dei frammenti di ciascun gruppo, è stato applicato e polimerizzato un sottile strato di composito a bassa viscosità e successivamente sono stati stratificati e polimerizzati circa 2 mm di composito a viscosità media in un unico incremento. Le porzioni coronali e radicolari dei molari sono state sezionate longitudinalmente in direzione vestibolo-linguale per esporre l'interfaccia adesivo-smalto lavorato, adesivo-smalto integro e adesivo-dentina. Sono stati ottenuti così un totale di 80 campioni (20 per ogni gruppo): 40 con interfaccia adesivo-smalto e 40 con interfaccia adesivo-dentina che sono stati preparati per l'osservazione al SEM.
Risultati. Sui campioni di smalto l'esame dell'interfaccia mostra frequentemente soluzioni di continuo tra restauro e dente. L'effetto mordenzante è generalmente adeguato sullo smalto lavorato, ma modesto su quello integro. Nei campioni su dentina si riscontrano con minor frequenza soluzioni di continuo a livello dell'interfaccia adesiva. I sistemi adesivi producono un adeguato strato ibrido e resin-tags.
Conclusioni. L'aspetto dell'interfaccia adesiva fa supporre che gli adesivi self-etching siano in grado di realizzare un adeguato legame sulla dentina. I risultati ottenuti su smalto lavorato sono incoraggianti; tuttavia, questi nuovi sistemi non sembrano essere ancora del tutto affidabili sullo smalto integro.

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