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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2005 May;54(5):303-10

lingua: Inglese

Expression of contact allergy in undergoing prosthodontic therapy patients with oral diseases

Mehulic´ M., Mehulic´ K., Kos P., Komar D., Katunaric´ M.


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Obiettivo. L'allergia da contatto è una reazione da ipersensibilità ritardata in cui compare una lesione cutanea o mucosa in seguito a contatto ricorrente con un allergene. Il posizionamento di una protesi fissa o il continuo riposizionamento di una protesi mobile nella cavità orale provoca processi corrosivi della superficie della protesi e il rilascio di ioni, i cui apteni possono indurre la comparsa di reazioni allergiche. Scopo di questo studio è stato di esaminare la comparsa di allergie nei confronti dei materiali dentali di base e ausiliari utilizzati per le protesi nei pazienti con lichen, stomatite e stomatopirosi attraverso l'interpretazione di un test cutaneo.
Metodi. Lo studio ha compreso 32 pazienti con protesi fissa e/o rimovibile e 7 pazienti con una delle diagnosi sopra menzionate, ma senza alcuna protesi. Il test è stato eseguito utilizzando un metodo standard (patch test o cerottoreazione) ed è stata valutata l'ipersensibilità ai 13 allergeni più comuni presenti nelle protesi.
Risultati. I risultati della ricerca hanno rivelato una maggiore frequenza di positività alla reazione allergica nelle persone con le patologie sopra indicate e con presenza di protesi. I pazienti con lichen hanno avuto una positività alla cerottoreazione nella maggior parte dei casi. Gli allergeni presenti nel nickel, nel cobalto e nel cromo hanno provocato il maggiore score di positività, mentre uno score negativo è stato evidenziato per gli allergeni presenti nel dibutilftalato e nel mix HH. La stomatopirosi era più comune nelle persone con ipersensibilità al cromo. Nelle femmine, rispetto ai maschi, si è osservata una minore incidenza di reazioni allergiche positive alla resina epossidica.
Conclusioni. La cerottoreazione eseguita nei soggetti esaminati in questo studio ha dimostrato che la maggioranza delle reazioni positive era provocata da miscele di nickel, cobalto e cromo; tuttavia, dovrebbero essere prese in considerazione anche le reazioni indesiderate nei confronti di altri materiali ausiliari utilizzati nella pratica odontoiatrica.

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