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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2005 Maggio;54(5):293-302

lingua: Inglese, Italiano

Valutazione cefalometrica delle vie aeree superiori in pazienti portatori di protesi totale

Erovigni F., Graziano A., Ceruti P., Gassino G., De Lillo A., Carossa S.


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Obiettivo. La sindrome delle apnee ostruttive (obstructive sleep apnea syndrome, OSAS) è un disturbo caratterizzato da ripetute ostruzioni delle vie aeree superiori, con conseguenti episodi di apnea e ipopnea durante il sonno, russamento e sonnolenza diurna. Recentemente è stato messo in evidenza un ruolo dell'edentulismo nell'insorgenza o nel peggioramento di tale disturbo.
Lo scopo del lavoro è stato di valutare mediante l'analisi cefalometrica se la rimozione della protesi induca, e dove, modificazioni atte a favorire il collasso della faringe.
Metodi. Sono stati esaminati 27 soggetti affetti da edentulismo completo o parziale con perdita della dimensione verticale. I pazienti sono stati sottoposti a radiografie del cranio in posizione supina, per simulare quanto più possibile la condizione notturna, con protesi in posizione di massima intercuspidazione (intercuspal position, ICP) e in posizione fisiologica di riposo (PFR) sia con protesi (denture, D-PFR) che senza (edentulismo, E-PFR). Le radiografie sono state analizzate secondo le misurazioni specifiche per l'OSA valutando i parametri che potevano essere modificati dall'utilizzo della protesi.
Risultati. Lo spazio aereo faringeo (pharyngeal airway space, PAS), a livello dell'uvula, si è ridotto passando dalla ICP (6,7 mm) alla E-PFR (5,3 mm) (P<0,05).
Si è verificato un significativo accorciamento della distanza tra base e punta della lingua sia da ICP vs E-PFR (7,35 mm vs 6,87 mm; P<0,05), sia da D-PFR vs E-PFR (7,22 mm vs 6,87 mm; P<0,005).
Conclusioni. Dall'analisi delle cefalometrie sembra che l'utilizzo della protesi induca modificazioni sia nella posizione della lingua, della mandibola, e del calibro faringeo tali da poter favorire una riduzione degli episodi di apnea ostruttiva notturna.

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