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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2005 March;54(3):139-52

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

L'estensione degli zaffi resinosi nella dentina mordenzata: un errore di interpretazione?

Giachetti L., Bertini F., Scaminaci Russo D., Rubino I.


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Obiettivo. Lo scopo del lavoro è analizzare le caratteristiche morfologiche delle strutture filamentose, universalmente riconosciute come resins tags, in campioni allestiti con una nuova metodica per la visualizzazione al SEM.
Metodi. Dieci molari, umani, sani, sono stati sezionati trasversalmente per ottenere un uguale numero di superfici di dentina. Le superfici sono state restaurate avvalendosi delle tecniche comunemente impiegate per la realizzazione di una ricostruzione conservativa.
In seguito, i campioni sono stati sezionati longitudinalmente in 2 metà per essere osservati al SEM, quindi ripartiti in modo casuale in 6 gruppi principali secondo il trattamento della superficie di sezione.
Gruppo A: EDTA; Gruppo B: H3PO4; Gruppo C1: H3PO4+NaOCl; Gruppo C2: H3PO4+NaOCl+H2O2; Gruppo D1: HCl+NaOCl; Gruppo D2: HCl+NaOCl+ H2O2.
Risultati. I processi resinosi che originano dalla penetrazione e polimerizzazione della resina nei tubuli dentinali, sono piccole propaggini della lunghezza di pochi micron. La lamina limitante, invece, pare essere il principale costituente dei numerosi e sottili filamenti che si estendono per decine di micron dallo strato ibrido.
Conclusioni. Un nuovo metodo di preparazione dei campioni per la visualizzazione al SEM è stato proposto allo scopo di valutare l'effettiva capacità dell'adesivo di penetrare nel substrato dentinale.
Oltre che acidi e basi forti, è stato impiegato anche un agente capace di digerire i glicosamminoglicani, al fine di rimuovere completamente la componente organica dentinale.

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