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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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CASI CLINICI  


Minerva Stomatologica 2005 January-February;54(1-2):63-8

lingua: Inglese, Italiano

Primitiva ed esclusiva localizzazione gengivale del linfoma non-Hodgkin. Caso clinico

De Biase A., Guerra F., Salucci S., Giordano G., Lamazza L.


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Gli Autori presentano un caso clinico di linfoma non-Hodgkin (non-Hodgkin lymphoma, NHL) a esclusiva e primitiva localizzazione gengivale giunto alla loro osservazione presso l'ambulatorio di Chirurgia della Clinica Odontoiatrica del Policlinico ''Umberto I'', di Roma. Il soggetto, di anni 71 e di sesso maschile, è giunto alla suddetta struttura indirizzato dal medico curante a causa di un'intensa sintomatologia algica lamentata a carico dei tessuti molli dell'arcata dentale inferiore e risultata del tutto refrattaria a pregressi trattamenti odontoiatrici eseguiti presso strutture private.
All'esame clinico, gli Autori hanno osservato una severa tumefazione gengivale in zona sinfisaria con abbondante sanguinamento sia spontaneo che provocato e tale quadro clinico, unito alla percezione di un marcato interessamento linfonodale e di esami radiografici e tomografici completamente silenti, ha reso necessaria l'esecuzione di una biopsia incisionale. Dall'esame anatomo-patologico del campione di tessuto prelevato è emersa diagnosi di NHL a localizzazione gengivale; inoltre è stata esclusa una più ampia disseminazione del processo morboso in atto tramite esami strumentali riguardanti distretto maxillo-facciale, toracico e addominale.
Il paziente è stato quindi inserito in un protocollo terapeutico presso l'istituto di Ematologia del Policlinico ''Umberto I'' di Roma giungendo dopo 4 cicli di chemioterapia alla completa regressione del processo tumorale a tutt'oggi silente.
Dopo un'introduzione riguardante la patologia in esame, gli Autori hanno descritto il caso clinico e l'iter che ha condotto alla formulazione di una corretta diagnosi, chiarendo il ruolo di fondamentale importanza che può rivestire l'odontoiatra nell'identificare in diagnosi differenziale eventi morbosi di non esclusiva pertinenza del cavo orale, ma ad esso strettamente collegati in quanto a sintomi e manifestazioni.

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