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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2004 October;53(10):591-602

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Osservazione al microscopio elettronico a scansione degli effetti del pretrattamento del titanio e studio dell'interfaccia adesiva titanio/ceramica e titanio/resina

Giachetti L., Scaminaci Russo D., Valentini S., Villanacci C.


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Obiettivo. Lo scopo dello studio è un'analisi morfologica della superficie del titanio pretrattata con particelle di diversa granulometria e dell'interfaccia adesiva dopo stratificazione di ceramica e resina composita su superfici preparate in maniera analoga.
Metodi. Sono stati allestiti 14 provini in titanio (grado I) suddivisi in modo casuale in 4 gruppi e quindi preparati in maniera differenziata. Gruppo 1: controllo, nessun tipo di trattamento superficiale; gruppo 2: biossido di alluminio con particelle del diametro di 50 µm; gruppo 3: particelle di biossido di alluminio da 150 µm; gruppo 4: sistema Rocatec Plus. I provini dei gruppi 2, 3, 4 sono stati suddivisi in 2 sottogruppi: A) campioni trattati solo con sabbiatura e B) campioni sabbiati sui quali è stata stratificata ceramica (2B e 3B) o resina composita (4B). La superficie trattata e l'interfaccia sono state sottoposte all'osservazione al microscopio elettronico a scansione.
Risultati. La superficie dei campioni del gruppo 2 è irregolare con piccole anfrattuosità, l'interfaccia con la ceramica appare discontinua. I campioni del gruppo 3 presentano una superficie con cavità più ampie in cui la ceramica penetra completamente. I campioni del gruppo 4 presentano una superficie anfrattuosa ricoperta da particelle silicate e l'interfaccia con la resina composita risulta continuo e regolare.
Conclusioni. Il pretrattamento con particelle da 150 µm sembra più idoneo a garantire un'interfaccia adeguata con la ceramica rispetto alle particelle da 50 µm. Il sistema Rocatec si è dimostrato di qualità eccellente per ottenere un valido legame con le resine composite.

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