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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2004 Luglio-Agosto;53(7-8):465-70

lingua: Inglese, Italiano

Tumore a cellule granulari della lingua (tumore di Abrikossoff). Presentazione di un caso clinico e revisione della letteratura

Giuliani M., Lajolo C., Pagnoni M., Boari A., Zannoni G. F.


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Il tumore a cellule granulari (GCT), conosciuto anche come tumore di Abrikossoff, è una neoplasia rara che generalmente si presenta come un nodulo linguale con caratteristiche cliniche di benignità quindi ben delimitato, singolo. Istologicamente il CGT si presenta con cellule grandi ricche di granuli, disposte in cordoni, separate da una matrice di collagene senza la presenza di una capsula fibrosa. Sono possibili recidive qualora l'escissione non sia adeguata.
Una paziente di sesso femminile di 32 anni che presentava un nodulo non dolente completamente indovato nel corion del dorso linguale è stata operata con una biopsia escissionale. All'esame istopatologico la lesione si è dimostrata essere un CGT con margini liberi da patologia. L'immunoistochimica per la proteina S-100 ha confermato la diagnosi di CGT e ha mostrato segni di neoplasia interessanti il corion circostante. Si è ritenuto perciò utile eseguire un secondo intervento per rimuovere il tessuto neoplastico residuo ed evitare recidive.
Questo caso clinico è parso particolarmente interessante per la presentazione clinica atipica della neoplasia e ha messo in luce come l'immunoistochimica per la proteina S-100, qualora si sospetti un CGT, sia sempre necessaria al fine di identificare cellule tumorali al margine del campione bioptico. L'esame immunoistochimico inoltre contribuisce notevolmente a distinguere il CGT da altre neoplasie più gravi che possono insorgere nel cavo orale. I pazienti, in ogni caso, dovrebbero essere rassicurati della natura benigna della neoplasia e dovrebbero essere sottoposti a un attento follow-up poiché le recidive sono possibili.

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