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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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REVIEW  


Minerva Stomatologica 2004 Luglio-Agosto;53(7-8):417-28

lingua: Inglese, Italiano

Correzione degli esiti post-traumatici dei mascellari. Revisione della letteratura e nostra esperienza. Parte III: Le perdite di sostanza dei mascellari (lembi liberi rivascolarizzati-distrazione osteogenetica)

D'Agostino A., Toffanetti G., Trevisiol L., Ferrari F., Furlani M., Albanese M.


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I deficit ossei superiori ai 6 cm con perdita della continuità delle corticali ossee e i deficit inferiori ai 6 cm con compromissione dell'integrità e del trofismo dei tessuti molli circostanti rappresentano le indicazioni elettive per l'impiego di lembi ossei liberi rivascolarizzati semplici o compositi.
I lembi liberi rivascolarizzati conservando una doppia vascolarizzazione sia periostea che midollare, presentano sicuramente una sopravvivenza ottimale e un minimo riassorbimento per il prevalere dei fenomeni osteogenetici rispetto a quelli osteoclastici.
Per lembo osseo libero rivascolarizzato s'intende il trasferimento di un volume di tessuto osseo associato o meno a una componente muscolare, cutanea e/o fasciale, con le caratteristiche di un lembo assiale, sezionando il peduncolo vascolare della sede donatrice e rianastomizzando sia la componente arteriosa che quella venosa su vasi riceventi in sede di difetto primario. Il calibro dei vasi in esame è di circa 2-4 mm per cui è necessaria l'applicazione di tecniche di microchirurgia.
In difetti ossei inferiori ai 6 cm, con mantenimento delle corticali mandibolari o mascellari, con tessuti molli conservati, con almeno 8 mm in altezza e 4 mm in spessore di osso residuo, la distrazione alveolare può rappresentare una valida alternativa agli innesti ossei, consentendo un contemporaneo incremento dell'osso alveolare e dei tessuti molli intraorali coinvolti nel processo di distrazione.

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