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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2004 June;53(6):361-8

lingua: Italiano

Messa a punto di metodi in vitro per la valutazione dell''innocuità dei liquidi astringenti

Lodetti G., D'Abrosca F., Fontana P., Pavoni E., Gigola P.


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Obiettivo. I liquidi astringenti utilizzati per impregnare i fili retrattori gengivali sono in grado di avviare reazioni infiammatorie locali con alterazioni più o meno evidenti sui tessuti con i quali vengono a contatto. Scopo del presente lavoro è stata la valutazione della potenzialità tossica e infiammatoria dei liquidi astringenti comunemente utilizzati mediante metodiche in vitro.
Metodi. I liquidi in esame sono stati sottoposti a test di citotossicità in sistemi cellulari in monostrato al fine di rilevare le alterazioni della funzionalità mitocondriale mediante la determinazione dell'attività dell'enzima succinato deidrogenasi (MTT). Per la determinazione della capacità infiammatoria si è determinato il rilascio di citochine TNF-alfa e INF-gamma da modelli cellulari tridimensionali, quale indice di potere irritante.
Risultati. I risultati ottenuti hanno permesso di classificare i liquidi in base al potere citotossico e irritante; in particolare, il liquido costituito da subsolfato ferrico al 19% e solfato ferrico al 20% (Astringedent X) è risultato avere il maggiore effetto citotossico e irritante.
Conclusioni. I sistemi cellulari di origine primaria, poiché direttamente derivati dal tessuto d'origine, sono comparabili alla situazione in vivo, consentendo un migliore approccio allo studio dei meccanismi dell'insorgenza di reazioni flogogene. Il rilascio di citochine specifiche dalle cellule in coltura costituisce un marker significativo del potenziale irritante di una sostanza; questi dati costituiscono quindi una prima analisi della citotossicità e dell'irritabilità dei liquidi astringenti anche se si ritiene siano necessarie ulteriori indagini sperimentali al fine di garantirne riproducibilità e ripetibilità.

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