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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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REVIEW  


Minerva Stomatologica 2004 June;53(6):315-24

lingua: Inglese, Italiano

Correzione degli esiti post-traumatici dei mascellari. Revisione della letteratura e nostra esperienza. Parte II: le perdite di sostanza dei mascellari (innesti liberi di osso autologo)

D'Agostino, A. Fior A., Toffanetti G., Pacino G. A., Scala R., Trevisiol L.


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Le perdite di sostanza a carico dei mascellari conseguenti a traumi possono presentare grande variabilità in relazione alle dimensioni, alla sede e al tipo di tessuto coinvolto.
L'interruzione anatomica dei mascellari, la perdita degli elementi dentari e il conseguente riassorbimento osseo pongono in essere una condizione d'alterata funzione masticatoria, deglutitoria e fonatoria. Il trattamento delle suddette condizioni patologiche ha portato allo sviluppo di protocolli chirurgici finalizzati al simultaneo ripristino estetico-funzionale dell'apparato stomatognatico. L'avvento dell'implantologia osteointegrata e il continuo progresso delle tecniche chirurgiche preprotesiche ha certamente rivoluzionato i caposaldi della riabilitazione protesica introducendo il concetto di protesi implanto-supportata. I protocolli implantari utilizzati rappresentano una sicura e riproducibile metodologia terapeutica idonea per l'adeguato ancoraggio dei manufatti protesici.
La possibilità di eseguire tali protocolli è, tuttavia, subordinata alla presenza di un'adeguata morfovolumetria ossea delle basi scheletriche. Sulla base dell'entità delle perdite di sostanza a carico dei mascellari, le metodiche ricostruttive da noi proposte, in accordo con numerosi Autori, si avvalgono dell'uso di innesti ossei autologhi sia liberi che liberi rivascolarizzati o, in epoca ancor più recente, dell'utilizzo di tecniche di distrazione osteogenetica.
Scopo di questo articolo è quello di valutare la terapia delle perdite di sostanza dei mascellari in seguito a trauma, mediante l'utilizzo di lembi liberi non rivascolarizzati. L'impiego degli innesti liberi di osso autologo è elettivo in quei pazienti che presentano deficit ossei inferiori a 6 cm con e/o senza mantenimento della continuità delle corticali sia mascellari che mandibolari, ma in assenza di compromissione dell'integrità e del trofismo dei tessuti molli.

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