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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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CACI CLINICI  


Minerva Stomatologica 2004 May;53(5):281-6

lingua: Inglese, Italiano

La SPECT ossea nella gestione dell'iperplasia del condilo mandibolare. Descrizione di un caso e revisione della letteratura

Dimonte M., Inchingolo F., Minonne A., Arditi G., Dipalma G.


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Nel presente lavoro viene descritto il caso di una ragazza di 14 anni affetta da iperplasia del condilo mandibolare e ingrossamento del corpo mandibolare ipsilaterale; viene sottolineata l''importanza della SPECT ossea per il trattamento clinico di questa patologia dell''articolazione temporo-mandibolare.
L''iperplasia del condilo mandibolare rappresenta una rara patologia idiopatica monolaterale dell''accrescimento mandibolare, compatibile con un''eccessiva o persistente attività del nucleo del condilo, che alla fine conduce a problematiche di tipo sociopsicologico, a causa del dismorfismo facciale.
In aggiunta all''asimmetria facciale, la nostra paziente mostrava prognatismo, malocclusione, otalgia ingravescente e cefalea.
I tradizionali esami a raggi X e l''indagine TC spirale multistrato ci ha fornito importanti informazioni di tipo morfostrutturale, anche grazie alle ricostruzioni volumetriche in tre dimensioni e alle ricostruzioni virtuali. Invece la SPECT ossea ha rilevato un focolaio di captazione del 99mTc-MDP ben delimitato, permettendoci di giungere alla diagnosi definitiva di iperplasia primitiva del condilo mediante procedure non invasive.
Nonostante la completa e accurata visualizzazione delle patologie dell''articolazione temporo-mandibolare, non è ancora stato raggiunto un consenso generale circa la tempistica e la modalità degli approcci terapeutici all''iperplasia del condilo mandibolare.
Nel caso clinico presentato in questo lavoro, la paziente è stata inizialmente trattata secondo uno schema di ortodonzia, con la pianificazione di un intervento di condilectomia «alta» dopo almeno 6 mesi.

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