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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2004 Maggio;53(5):231-40

lingua: Inglese, Italiano

Le caratteristiche occlusali non sono affidabili predittori del bruxismo

Manfredini D., Landi N., Tognini F., Montagnani G., Bosco M.


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Obiettivo. Lo scopo di questo lavoro era quello di stimare il contributo dell''occlusione nel differenziare i soggetti bruxisti dai non-bruxisti.
Metodi. I partecipanti allo studio sono stati 160 soggetti selezionati consecutivamente tra i pazienti di 20-30 anni in attesa di trattamento odontoiatrico presso la Sezione di Protesi Dentaria. La presenza del bruxismo è stata investigata clinicamente e anamnesticamente. Per ogni paziente sono state registrate le seguenti caratteristiche occlusali: slide retruded contact position-intercuspal position, overjet, overbite, presenza di cross-bite unilaterale, discrepanza della linea mediana, interferenze mediotrusive, interferenze laterotrusive. Un''analisi di regressione logistica è stata condotta per identificare le associazioni significative tra caratteristiche occlusali e bruxismo.
Risultati. La diagnosi di bruxismo è stata posta in 67 soggetti su 160 (41,8%). Le differenze tra i sessi non erano significative (p=0,814). Tra le 8 variabili occlusali incluse nell''analisi di regressione logistica quelle rimanenti nel modello finale erano le interferenze
laterotrusive (OR 2,47) e l''open-bite anteriore (OR 0,88). Tale modello mostrava una buona specificità (87%) ma un''inaccettabile sensibilità (26,9%) nel predire la presenza di bruxismo (accuratezza 61,6%).
Inoltre, l''analisi multivariata non ha consentito di migliorare la predicibilità del bruxismo rispetto all''analisi univariata, che ha rivelato come la presenza del bruxismo fosse significativamente associata solamente alle interferenze laterotrusive (p=0,040), e non al cross-bite unilaterale (p=0,208), open-bite anteriore (p=0,202), deep-bite (p=0,572), ampio overbite (p=0,261), discrepanza della linea mediana (p=0,519), interferenze mediotrusive (p=0,119), slide „2 mm (p=0,857).
Conclusioni. I risultati di questo lavoro sembrano confermare che il contributo dell''occlusione nel differenziare bruxisti da non-bruxisti è molto scarso. Solo la presenza di interferenze laterotrusive sembra essere significativamente associata al bruxismo.

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