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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2004 Marzo;53(3):93-100

lingua: Inglese, Italiano

Anestesia bilaterale alla spina di Spix. Dieci anni di esperienza

Arcuri C., Bartuli F. N., Germano F., Docimo R., Cecchetti F.


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Obiettivo. L'estrazione dei terzi molari inferiori è l'intervento di chirurgia orale e maxillofacciale più praticato. Gli Autori riferiscono le loro esperienze sull'impiego dell'anestesia tronculare bilaterale alla spina di Spix per l'avulsione dei terzi molari inferiori, presentando una casistica di 10 112 interventi effettuati nell'arco di 10 anni.
Metodi. Tutti gli interventi sono stati effettuati in anestesia loco-regionale con standardizzazione dello strumentario e del protocollo chirurgico. Come anestetico è stato utilizzata mepivacaina al 2% con epinefrina 1:100.000, con un ago 4x25 mm, 27 Gauge. Per anestetizzare completamente le zone soggette all'intervento è stata iniettata la quantità di 3 ml per lato.
Risultati. Nel campione esaminato, comprendente 10.112 casi di estrazione dei due ottavi inferiori in anestesia loco-regionale, (59% di sesso femminile, 41% di sesso maschile) , si sono verificate complicanze ridotte rispetto a quelle riportate in letteratura per lo stesso tipo di intervento condotto in anestesia generale. Nel presente studio sono stati presi in considerazione soltanto pazienti in apparente buona salute e non sottoposti ad alcuna terapia farmacologica al momento dell'intervento. Le complicanze allergiche, pur rappresentando una quota numericamente trascurabile (1%), sono clinicamente rilevanti per la loro imprevedibilità e potenziale letalità. Dai nostri risultati la percentuale di questo dato si abbassa addirittura allo 0%, dato che si riscontra solitamente nel paziente una crisi vagale (10%), ma non una vera e propria crisi allergica. Conclusioni. L'anestesia generale rimane da preferire solo nei pazienti non collaboranti o in quelli che presentano un trisma miogeno.

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