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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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REVIEW  


Minerva Stomatologica 2004 January-February;53(1-2):21-32

lingua: Italiano

Ruolo dei neuromodulatori (sostanza P e calcitonin gene-related peptide) nella flogosi neurogena della mucosa orale

Scardina G. A., Augello L., Messina P.


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Diverse osservazioni condotte nel corso degli anni hanno evidenziato che alcuni neuropeptidi hanno un possibile ruolo come mediatori dell'infiammazione.
Le sostanze sulle quali è stata maggiormente concentrata l'attenzione sono: la sostanza P, il calcitonin gene related peptide, la capsaicina e l'istamina.
Le conoscenze acquisite in questo campo, tuttavia, non permettono ancora di chiarire sufficientemente il ruolo, né tanto meno l'eventuale meccanismo d'azione con cui questi neuropeptidi agiscono, anche se resta confermato che queste sostanze sono state ritrovate prima in animali da laboratorio e successivamente anche nei tessuti umani, in corso di infiammazione neurogena sperimentalmente indotta.
La necessità di comprendere sempre più a fondo i meccanismi della flogosi e le sempre più complesse possibilità offerte dall'applicazione della tecnologia nel campo della ricerca medica hanno fatto compiere molti piccoli passi avanti nella conoscenza degli attori della flogosi. Infatti si è capito che dietro ai segni clinici tipici di una flogosi (i famosi segni di Celso: dolor, rubor, tumor, calor), non si nascondono entità astratte o strane alchimie, ma una serie di sostanze ormai ben note e classificate, i cosiddetti mediatori dell'infiammazione, vale a dire svariate sostanze di origine cellulare o plasmatica accomunate dal fatto che esse esistono, nelle condizioni di stato stazionario, in forma di precursori inattivi, o sequestrati in siti intracellulari ove non possono esplicare la loro azione. In seguito a uno stimolo infiammatorio, esse sono attivate, o se ne induce la sintesi, o se ne favorisce il rilascio dai siti di sequestro intracellulare; in ogni caso, si accumulano nel distretto sede della perturbazione in concentrazioni tali da agire sui rispettivi bersagli dando luogo agli eventi che caratterizzano le varie fasi del processo flogistico.

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