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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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CASI CLINICI  


Minerva Stomatologica 2003 November-December;52(11-12):531-4

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Infezione parotidea da actinomyces successiva a estrazione di terzo molare inferiore

Biasotto M., Cadenaro M., Di Lenarda R.


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La diagnosi di actinomicosi nell'uomo è rara. La malattia è caratterizzata più frequentemente da una infezione cronica suppurativa, e l'agente etiologico più frequentemente implicato è l'Actinomyces Israelii. Un paziente con actinomicosi cervico-facciale spesso riferisce una storia di un recente trattamento odontoiatrico che solitamente coinvolge l'estrazione di un molare mandibolare. I comuni sintomi e segni iniziali dell'infezione (improvvisa comparsa di dolore cervico-facciale, tumefazione, eritema, edema e suppurazione) possono essere assenti. Viene presentato il caso clinico di un ragazzo di 29 anni con una massa parotidea sinistra, comparsa una settimana dopo l'estrazione del dente del giudizio. L'esame ecografico e la TC hanno rivelato la presenza di un'area ascessuale a livello parotideo. L'agobiopsia della tumefazione ascessuale ha dimostrato che l'infezione era sostenuta da Actinomyces. È stata condotta una terapia iniziale con cefazolina (fl 1 gx2 in 100 s.f. e.v.) e metilprednisolone (cp25 mg, 1/die) per 9 giorni; dopo 14 giorni dalla sospensione del trattamento la tumefazione è ricomparsa con la presenza di una fistola ed è stata somministrata una nuova terapia (ceftriaxone 1g/die e gentamicina 80 mg/i.m. per 3 settimane). Per prevenire la ricomparsa della lesione la terapia è stata prolungata per altre 4 settimane con cefalexina 1g¥2/die. Ai controlli successivi, a 1 anno, il paziente non ha mostrato riacutizzazioni.

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