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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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REVIEW  


Minerva Stomatologica 2003 Novembre-Dicembre;52(11-12):489-506

lingua: Italiano

Le basi cellulari e molecolari della «costruzione» dei denti

D'Antò V., Cantile M., Cillo C., Valletta A.


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Negli ultimi anni i progressi nella biologia dello sviluppo embrionale hanno notevolmente incrementato l'interesse nel processo di generazione dei denti. È stato scoperto il bottone dello smalto, una struttura transitoria che agisce da centro di segnalazione molecolare, ed è responsabile della formazione delle cuspidi, di stimolare la crescita dell'epitelio circostante e di generare bottoni secondari o sparire in seguito ad apoptosi. Lo sviluppo del bottone dello smalto e, più in generale, quello del dente, è regolato dall'attivazione di una cascata di programmi genici dove i geni Fgf4, Shh, BMP4, Lef1 e p21 costituiscono il primum movens. I geni Homeobox (Msx, Dlx) rappresentano gli orchestratori del processo di costruzione e una serie di proteine (molecole di adesione, componenti della matrice extracellulare) rendono esecutivo il processo di formazione del dente. Un concetto importante emerge dai progressi della biologia dello sviluppo: le basi molecolari dell'acquisizione delle forme delle strutture biologiche seguono leggi comuni. Pertanto, programmi genici simili risultano implicati nella costruzione di strutture corporee differenti (abbozzo degli arti, formazione dei denti, morfogenesi ramificata). Una comprensione più approfondita dei meccanismi molecolari che regolano la formazione dei denti renderà possibile in un futuro non lontano: a) la modifica dell'espressione di geni contenenti homeobox, responsabili, se disregolati, di agenesie dentali; b) l'induzione della formazione completa di denti malati o mancanti attraverso l'impiego di morfogeni e/o fattori di crescita rilasciati in sequenza spazio-temporale da bigliette impiantate nel cavo orale del paziente. Tutto ciò comporterà notevoli cambiamenti nella pratica odontoiatrica con una sicura rivalutazione dell'interazione tra biologia e odontoiatria.

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