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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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CASI CLINICI  


Minerva Stomatologica 2003 June;52(6):331-8

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Valutazione scintigrafica con metodica SPECT dell’effetto dei bifosfonati sul processo di osseointegrazione implantare

Bambini F., De Stefano C. A., Giannotti L., Memè L., Pellecchia M.


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I bifosfonati rappresentano un'ampia famiglia di farmaci che possiedono una azione selettiva sulla componente cellulare osteoclastica del tessuto osseo inibendone l'attività osteolitica.
Scopo di questo lavoro è la valutazione dell'effetto sul processo di integrazione ossea di una pasta a base di bifosfonato applicata in situ al momento dell'inserimento implantare su una paziente affetta da edentulismo parziale nell'area del 4,5 e 4,6.
Dopo incisione e scollamento di un lembo muco-periosteo ed esecuzione dell'osteotomia vennero inseriti 2 impianti TBR con superficie SLA di 10 mm di lunghezza e di 3,5 mm di diametro. Prima dell'inserimento implantare, nella cavità osteotomica del 4,5 venne applicata una pasta composta da pasticche triturate di alendronato e Rifocin. Venne quindi eseguita una valutazione dell'attività osteoblastica peri-implantare mediante scintigrafia ossea con metodica SPECT (tomografia compiuterizzata ad emissione di fotone singolo) a 15 giorni dalla 1° fase chirurgica. La guarigione fu priva di complicazioni. Quattro mesi dopo la 1° fase chirurgica gli impianti vennero esposti e considerati integrati in base a criteri di valutazione clinica e radiologica. L'attività osteoblastica peri-implantare si dimostrò sovrapponibile tra i 2 impianti in termini di qualità di risposta biologica. La scintigrafia ossea ed il raggiungimento dell'osseointegrazione implantare dimostrano la assenza di tossicità dell'applicazione topica dell'alendronato durante la 1° fase della guarigione ossea. Nuovi studi sperimentali e clinici sono comunque necessari per confermare i risultati ottenuti.

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