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ULTIMO FASCICOLOMINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale

Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0926-4970

Online ISSN 1827-174X

 

Minerva Stomatologica 2003 Aprile;52(4):187-92

 CASI CLINICI

Pemfigoide bolloso (bp) cutaneo-mucoso indotto da valsartan. Un caso clinico

Femiano F.

In presenza di patologie vescicolo-bollose a responsabilità immunitaria, la condotta del patologo orale dovrebbe essere diretta non solo alla diagnosi e alla terapia del caso, ma principalmente a svelare lo stato di predisposizione genetica in rapporto all'assetto dell'aplotipo dell'HLA e a ricercare i possibili fattori scatenanti o innescanti lo stato di malattia. Il ritrovamento del fattore scatenante può garantire una guarigione più rapida con minimo apporto terapeutico.
Per la ricerca dei fattori scatenanti, non sempre sono imputati i farmaci tradizionalmente incriminati, quali farmaci ACE inibitori, Fans, antibiotici (penicilline e penicillamine), sostanze con gruppi ­SH, tranquillanti, nell'induzione delle patologie vescicolo-bollose, spesso trattasi di sostanze considerate innocue.
Abbiamo presentato un caso di pemfigoide bolloso muco-cutaneo indotto da un farmaco antipertensivo appartenente al gruppo dei sartani: il valsartan.

lingua: Italiano


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