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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2002 September;51(9):361-70

lingua: Inglese, Italiano

Indagine clinico statistica sulle cheratocisti odontogene in un campione della popolazione della Sicilia orientale

Sortino F., Buscemi R.


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Obiettivo. Scopo di questo studio è quello di evidenziare la frequenza, istologicamente documentata, delle cheratocisti odontogene nella Sicilia orientale, attraverso lo studio di un campione di 220 neoformazioni cistiche delle quali sono state prese in esame quelle che presentavano i caratteri istopatologici delle cheratocisti odontogene.
Metodi. Sono state evidenziate istologicamente 15 cheratocisti delle quali sono state considerate: natura istologica, età e sesso, localizzazione della lesione, associazione della neoformazione a denti inclusi.
Risultati. Delle 220 neoformazioni cistiche osservate, all'esame istologico, 15 sono risultate essere delle cheratocisti odontogene. Il 53% delle cheratocisti sono state individuate in soggetti di sesso maschile, contro il 47% dei soggetti di sesso femminile. Nel 67% dei casi l'interessamento della lesione è stato a carico della mandibola, contro il 33% del mascellare superiore. La frequenza maggiore si è riscontrata a carico dell'angolo della mandibola, seguita dalla regione frontale del mascellare, dalla regione premolare-molare della mandibola, dalla regione frontale inferiore e la regione premolare-molare del mascellare superiore. Nessuna neoformazione costituiva recidiva a precedenti trattamenti chirurgici. I pazienti trattati sono ancora sotto osservazione ed, in atto, nessun elemento che possa far pensare a recidiva è emerso.
Conclusioni. I dati epidemiologici riscontrati sono in linea con quelli della letteratura. Si conferma la necessità di una diagnosi precoce al fine di programmare un corretto trattamento chirurgico per ridurre il rischio di recidive e di trasformazioni ameloblastomatose.

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