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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2002 July-August;51(7-8):293-300

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Surgical treatment of fibrous dysplasia of the cranio-maxillo-facial area. Review of the literature and personal experience form 1984 to 1999

Becelli R., Perugini M., Cerulli G., Carboni A., Renzi G.


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Obiettivo. La finalità di questo studio è di riportare l'esperienza personale degli Autori sull'evoluzione dell'approccio terapeutico e del trattamento chirurgico in 66 pazienti con displasia fibrosa (DF) del distretto cranio-maxillo-facciale.
Metodi. Dal gennaio 1984 al dicembre 1999 sono stati diagnosticati 66 casi di DF del distretto cranio-maxillo-facciale. Ventuno pazienti si trovavano ancora nella fase dello sviluppo (meno di 17 anni), mentre 45 erano adulti (oltre i 17 anni). Cinquanta pazienti (57,7%) mostravano la DF in forma mono-ostotica; 15 (22,7%) mostravano la forma poli-ostotica; un paziente (1,51%) affetto dalla Sindrome di McCune-Albright presentava il coinvolgimento dell'emimandibola sinistra.
In 24 pazienti (36,3%) l'esordio sintomatologico della malattia è stato insidioso, senza segni clinici manifesti, e la diagnosi è stata fortuita. I restanti 42 pazienti (63,6%) hanno mostrato segni e sintomi differenti in relazione con la localizzazione della patologia.
Risultati. Durante il periodo in esame i pazienti che si sono sottoposti al trattamento chirurgico hanno conseguito la risoluzione dei problemi funzionali ed estetici; i pazienti che non si sono sottoposti al trattamento chirurgico hanno mostrato un arresto durante i controlli clinici e radiografici, in relazione all'età e al tipo di patologia.
Conclusioni. Abbiamo evidenziato l'importanza di un'attenta diagnosi differenziale della displasia fibrosa con altre patologie che presentano parametri clinici e radiologici simili ad essa e l'importanza di una corretta pianificazione chirurgica, che deve prendere in considerazione l'età del paziente, la localizzazione della patologia, la forma di displasia fibrosa mono- o poli-ostotica e la presenza o l'assenza di limitazioni funzionali e di problemi estetici. Abbiamo inoltre evidenziato le grandi opportunità di ricostruzione dei difetti chirurgici offerte dall'utilizzo del trapianto di midollo autologo e i benefici derivanti dall'introduzione del fissaggio rigido interno per la stabilizzazione di questi trapianti nei difetti chirurgici.

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