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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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REVIEW  


Minerva Stomatologica 2002 July-August;51(7-8):285-92

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Dentina sclerotica: ipotesi eziopatogenetiche

Giachetti L., Ercolani E., Bambi C., Landi D.


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Lo scopo di questo articolo è fare il punto della situazione sulle attuali conoscenze in ambito di sclerosi dentinale. Esami al SEM ed al TEM di campioni di dentina sclerotica evidenziano modificazioni del diametro e del contenuto tubulare che portano a vari gradi di ostruzione del lume. Vi sono opinioni concordi nell'asserire che ciò sia dovuto a una neo-apposizione di dentina peritubulare associata a una deposizione intratubulare di cristalli di Whitelockite, anche se ancora si dibatte sulla modalità con cui avverrebbe tale deposizione. Nei tubuli si creano vere e proprie bacchette (sclerotic casts), che possono occludere totalmente il lume o presentare cavità centrali. Generalmente tali bacchette sono circondate da una sottile fessura che è stata variamente interpretata. Molti concordano nel sostenere che la dentina sclerotica presenti un'accresciuta componente minerale, ma non chiariscono se sia solo un aumento quantitativo o se sia dovuto anche a una ipermineralizzazione della dentina preesistente. L'esame della letteratura evidenzia una molteplicità di ipotesi circa la genesi della dentina sclerotica: c'è chi sostiene sia dovuta a fenomeni passivi di dissoluzione e precipitazione e chi suggerisce un coinvolgimento attivo del processo odontoblastico e della polpa. Dal momento che nessuno studio ha avvalorato o confutato tali tesi, possiamo continuare ad immaginare la sclerosi come un evento multifattoriale, dovuto sia a un aumento dello spessore della dentina peritubulare sia a una precipitazione intratubulare di sali di calcio associata alla mineralizzazione delle strutture organiche presenti nel lume.

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