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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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CASI CLINICI  


Minerva Stomatologica 2002 June;51(6):269-78

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Impianto post-estrattivo immediato e non differito in sito chirurgico complesso. Controllo clinico e radiografico a 8 anni

Carere M., Margarita F., Bollero P., Agrestini C., Valentini V., Rocco S., Calabrese L.


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Il ricorso agli impianti post-estrattivi immediati presenta molteplici vantaggi quali la riduzione delle fasi chirurgiche e dei tempi necessari per portare a termine la terapia. Particolarmente significativa appare la possibilità di minimizzare la perdita ossea che inevitabilmente avrebbe luogo se si attendesse la fisiologica guarigione dell'alveolo post-estrattivo. La maggior parte degli autori concorda nel ritenere la presenza di un sito infetto una delle principali controindicazioni all'uso di un impianto post-estrattivo. Nonostante ciò sono stati riportati in letteratura esiti favorevoli anche in queste condizioni. In questo studio è stato inserito un impianto post-estrattivo immediato in sostituzione del 25 estratto per frattura verticale della radice. Erano presenti suppurazione con fistolizzazione nel vestibolo. L'ampio difetto residuo al termine della revisione chirurgica dell'alveolo ha reso necessario l'impiego di una membrana in e-PTFE a scopo rigenerativo, contestualmente all'inserimento dell'impianto. Dopo 6 mesi di guarigione la membrana è stata rimossa e l'impianto esposto per proseguire con le fasi del protocollo protesico. Il controllo clinico e radiografico a 8 anni dimostra che la presenza di infezione nel sito di impianto non ha pregiudicato il successo finale, anche nel lungo termine, suggerendo la necessità di rivalutare le controindicazioni riportate convenzionalmente.

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