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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2002 June;51(6):247-50

lingua: Inglese

The anxiety in bruxer child. A case-control study

Monaco A., Ciammella N. M., Marci M. C., Pirro R., Giannoni M.


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Obiettivo. L'etiopatogenesi del bruxismo nei bambini non è stata del tutto chiarita sebbene diversi Autori nel tempo abbiano associato questo disordine a numerosi fattori, alcuni locali quali modifiche dell'occlusione in fase di permuta o malocclusioni, altri di natura generale come alcuni tipi di parasonnie, stresss emozionali particolarmente evidenti. Con questo studio si è voluto prendere in esame l'ipotesi che stati d'ansia (obiettivati con la «Scala dell'ansietà in età evolutiva») possano provocare e sostenere il bruxismo nei bambini.
Metodi. Per valutare lo stato d'ansia nei bambini bruxisti è stato condotto uno studio caso-controllo su 86 bambini fra i 7 e i 12 anni. Il gruppo di studio si è composto di 43 bambini «bruxisti» visitati presso il reparto di odontoiatria pediatrica della clinica odontoiatrica dell'Università di L'Aquila, il gruppo di controllo (43 bambini non bruxisti) è stato selezionato con la procedura del ''Pair Matching'' così che per ciascun bambino bruxista ci fosse un bambino non bruxista della stessa età. Per stabilire la gravità del bruxismo si è utilizzata una scala da 0 a 3 per la valutazione dell'usura dentale. Per la valutazione psicologica è stato utilizzato un test specifico per l'ansia in età evolutiva. I dati ottenuti sono stati analizzati statisticamente utilizzando l'''Odds Ratio'' ed il ''Mc Nemar'' test.
Risultati. Il 72% dei bambini del gruppo di studio ha presentato un livello elevato d'ansia statisticamente significativo, contro il 12% dei soggetti del gruppo di controllo. Alla valutazione con l'''Odds Ratio'' i soggetti bruxisti risultavano avere una probabilità 16 volte maggiore di sviluppare l'ansia rispetto ai soggetti non bruxisti.
Conclusioni. Questi risultati conforterebbero l'ipotesi di partenza per cui l'ansia rappresenterebbe un fattore preminente nella genesi del bruxismo nei bambini.

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