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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2002 June;51(6):231-40

lingua: Italiano

Prevenzione delle parodontopatie e delle stomatomucositi in corso di chemioterapia antineoplastica. Studio clinico

Lugliè P. F., Mura G., Mura A., Angius A., Soru G., Farris A.


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Obiettivo. Le stomatomucositi rappresentano una complicanza della chemioterapia antitumorale la cui eziopatogenesi è multifattoriale: azione diretta citotossica dei chemioterapici, ridotte difese immunitarie, presenza di batteri nel cavo orale. Scopo del lavoro è la valutazione clinica dell'efficacia di un protocollo di prevenzione delle parodontopatie e delle stomatomucositi in corso di chemioterapia antineoplastica.
Metodi. Lo studio prevedeva che per un anno venissero visitati, presso la Clinica Odontoiatrica dell'Università di Sassari, pazienti in trattamento chemioterapico antineoplastico seguiti nell'ambulatorio di oncologia della Clinica Medica (Uniss. SS). I pazienti venivano motivati all'igiene orale, sottoposti ad igiene orale professionale e si prescriveva a ciascuno di loro sciacqui alla clorexidina. Venivano rilevati l'indice di placca visibile (VPI) e l'indice di sanguinamento gengivale (GBI) quali indici parodontali; lo stato delle mucose è stato valutato seguendo la classificazione WHO (1975). I pazienti osservati erano 30 e il gruppo di controllo era rappresentato da 33 pazienti.
Risultati. I valori degli indici di sanguinamento e di placca visibile erano significativamente diminuiti tra la prima e l'ultima visita in quasi tutti i pazienti; l'incidenza di stomatomucositi nel gruppo trattato era del 20%, mentre nel gruppo di controllo era del 66%. Il chemioterapico costantemente coinvolto era il 5-fluoruracile.
Conclusioni. I risultati ottenuti fanno ritenere che, attraverso l'igiene orale professionale e domiciliare e l'uso della clorexidina, si possa ottenere una riduzione dell'incidenza della stomatomucosite quale effetto collaterale della chemioterapia antineoplastica.

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