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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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REVIEW  


Minerva Stomatologica 2002 Maggio;51(5):193-204

lingua: Italiano

Caratteristiche istologiche ed ultrastrutturali dei muscoli elevatori mandibolari. Revisione della letteratura

Sotgiu E., Cantini E., Romagnoli M., Bosco M.


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Scopo di questo lavoro è fornire attraverso un'ampia revisione della Letteratura un quadro delle singolari caratteristiche istologiche ed ultrastrutturali che differenziano in maniera significativa i muscoli masticatori, massetere e temporale, dagli altri muscoli scheletrici, evidenziando inoltre i possibili significati funzionali. Sono stati presi in considerazione in particolare i seguenti aspetti: composizione in fibre e distribuzione percentuale dei vari tipi di fibre, diametro delle fibre, composizione in miosina, vascolarizzazione e cambiamenti età-correlati. Nei muscoli masticatori il metodo di colorazione standard per l'ATPasi miofibrillare rivela, oltre ai due tipi principali di fibre, I e II, la normale presenza di un discreto contingente di fibre IM a colorazione intermedia, che solitamente non compaiono nei muscoli scheletrici adulti. Appare singolare anche la distribuzione percentuale delle fibre, con una predominanza delle tipo I in quasi tutte le porzioni dei muscoli massetere e temporale, che pertanto risultano funzionalmente muscoli «lenti». Una ulteriore particolarità si individua nel trofismo delle fibrocellule, poiché le tipo I mostrano un diametro medio regolarmente superiore a quello delle tipo II. Il dato autorizza a supporre che i muscoli masticatori siano deputati a svolgere soprattutto lavori prolungati ed affaticanti. Interessanti, quanto caratteristici, anche i dati raccolti sui patterns di proteine contrattili (catena pesante della miosina, MHC) espressi nelle fibre di questi muscoli e su quelle modificazioni interne legate al processo dell'invecchiamento. Le profonde differenze che caratterizzano i muscoli elevatori mandibolari dagli altri muscoli scheletrici vengono viste ed interpretate sulla base delle peculiari attività funzionali che questi muscoli sono deputati a svolgere.

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