Home > Riviste > Minerva Stomatologica > Fascicoli precedenti > Minerva Stomatologica 2001 Marzo-Aprile;50(3-4) > Minerva Stomatologica 2001 Marzo-Aprile;50(3-4):101-10

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

CASI CLINICI  


Minerva Stomatologica 2001 Marzo-Aprile;50(3-4):101-10

lingua: Italiano

Rimozione di impianti cilindrici fratturati. Presentazione di un caso

Annibali S., Sepe G., Sfasciotti G. L., La Monaca G.


PDF  


La frattura implantare è una rara ma significativa complicanza che richiede un trattamento specifico per l'espianto della ''fixture'' fratturata e la modifica del progetto protesico iniziale. Gli Autori prendono spunto da un caso giunto alla loro osservazione, in cui entrambi gli impianti osteointegrati di supporto a un'overdenture mascellare erano fratturati, per analizzare, sulla base della Letteratura più recente, gli aspetti epidemiologici, eziopatogenetici, diagnostici e terapeutici di questo inconveniente implantare. Vengono messe in rilievo sia le situazioni cliniche maggiormente a rischio, tra le quali è da annoverare l'overdenture mascellare a sostegno impiantare, sia le cause di più frequente riscontro, costituite da difetti di fabbricazione e dall'azione del sovraccarico fisiologico e biomeccanico. Sono, quindi, descritti l'iter diagnostico e le tre possibili opzioni terapeutiche rappresentate da: 1) espianto del segmento apicale, inserzione differita di una nuova fixture e rifacimento della protesi; 2) modifica della protesi esistente se il numero degli impianti rimasti consente di escludere la fixture fratturata, che viene lasciata sepolta; 3) esposizione chirurgica e levigatura della porzione apicale fratturata, rifacimento della sua filettatura interna, inserzione di un nuovo ''abutment'' e modifica della protesi. Vengono, infine, illustrate le tre tecniche chirurgiche di espianto (''block-section'', approccio vestibolare, approccio occlusale), dando particolare rilievo a quella adottata nel caso in esame, in cui l'ostectomia circumferenziale al frammento apicale della fixture fratturata, per contenere la perdita ossea, è stata eseguite con una fresa carotatrice calibrata.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail