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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2000 Novembre-Dicembre;49(11-12):511-20

lingua: Italiano

Alterazioni bio-metaboliche indotte da due composti fluorati commerciali su cheratinociti umani

Mattioli-Belmonte M., Sampalmieri F., Gabbanelli F., Principato G., Biagini G., Dolci G.


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Obiettivo. I meccanismi molecolari e cellulari dell'azione del fluoro, usato da decenni per via sistemica o topica nella prevenzione della carie, sono a tutt'oggi poco conosciuti. Nel presente studio si sono volute valutare, in vitro, le tappe submicroscopiche di un possibile danno tossico di due differenti composti commerciali e base di fluoro (Zymafluor® ed Elmex®).
Metodi. Per gli studi è stata utilizzata la linea di cheratinociti umani NCTC 2544. In una prima serie di esperimenti si è valutata la soglia di tossicità dei due composti incubando le cellule con concentrazioni crescenti di fluoro-ione per 20 ore. Successivamente, per indagare in maniera più appropriata la sequenza degli eventi coinvolti nella tossicità di questo ione sui cheratinociti, è stato condotto uno studio di tipo time-effect utilizzando una sola concentrazione di fluoro e coltivando le cellule per 2, 6, 20 ore. Un primo approccio di valutazione della crescita cellulare si è basato sulla entità della confluenza delle cellule in vitro, del numero di cellule morte e della presenza di detriti all'interno dei pozzetti di coltura. I campioni sono stati quindi preparati per l'analisi morfologica ultrastrutturale.
Risultati. L'analisi morfologica ultrastrutturale ha mostrato un diverso comportamento delle cellule in relazione al tipo di composto utilizzato, inoltre l'effetto lesivo delle due preparazioni saggiate è apparso sia concentrazione-dipendente che tempo-dipendente.
Conclusioni. Questi dati sottolineano la suscettibilità del sistema di comunicazione intracellulare al fluoro e sottolineano come il marginare di effettivo utilizzo terapeutico del fluoro possa, con relativo rischio, trasformarsi in effetto tossico.

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