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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2000 Aprile;49(4):139-48

lingua: Italiano

Osservazioni cliniche sulla natura delle lesioni cariose iniziali (Studio al SEM)

Miani C. M., Marigo L., Boari A., Sigismondi M.


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Obiettivo. Le lesioni iniziali cariose presentano una porosità maggiore negli strati profondi rispetto allo strato superficiale dello smalto. La lesione «white spot» è una lesione dinamica, sottoposta ai cambiamenti che avvengono nella cavità orale, la quale può regredire, rimanere stabile oppure degenerare. Scopo della nostra ricerca è stato quello di evidenziare se vi siano sostanziali differenze morfologiche nell'aspetto superficiale ultrastrutturale delle lesioni cariose iniziali, attive o arrestate, in soggetti di diverse età.
Metodi. Per questa osservazione al SEM sono stati selezionati 15 pazienti, che presentavano lesioni cariose iniziali, di età variabile dai 12 ai 50 anni. Alcuni di essi erano stati sottoposti a terapia ortodontica di recente, altri da diversi anni. Cinque di questi pazienti sono stati richiamati per verificare la possibilità di poter ricontrollare microscopicamente la zona demineralizzata, nello stesso identico punto della prima osservazione. Ci si è avvalsi della tecnica della replica utilizzando un siliconico per addizione per la rilevazione dell'impronta, di una resina epossidica per la colatura delle repliche e di retine in acciaio per l'ancoraggio del siliconico.
Risultati. A livello delle lesioni white spot si evidenzia una struttura tissutale costellata di piccoli sovracontorni e micro-crateri del diametro di 0,5 - 2 µ. I pazienti che hanno rimosso le bande ortodontiche da più di dieci anni, mostrano un aspetto bianco-lucido che corrisponde, nelle immagini al SEM, alla perdita quasi totale del perikymata dello smalto con abrasioni ben delimitate, ma senza microcrateri.
Conclusioni. La tecnica della replica si è dimostrata affidabile nel registrare le imperfezioni delle lesioni cariose attive e arrestate. Tuttavia tale tecnica non può essere utilizzata come strumento diagnostico perché troppo costosa, ma è certamente un validissimo supporto nella ricerca in vivo.

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