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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2000 January-February;49(1-2):9-12

lingua: Italiano

Un nuovo sistema 'leggero' di fissazione maxillo-mandibolare

Biglioli F., GiannÏ A. B., Sozzi D., Goisis M., Liviero F., Tremolada C.


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Obiettivo. Gli Autori propongono un sistema di blocco intermascellare «leggero» per il trattamento delle fratture mandibolari, basato sull'utilizzo di spille metalliche e perline.
Metodi. Lo studio è stato condotto su 15 pazienti portatori di fratture mandibolari composte a vari livelli (angolo, corpo, regione parasinfisaria), afferiti presso la Cattedra e Divisione di Chirurgia Maxillo Facciale dell'Ospedale S. Paolo di Milano. Il sistema è basato su spille formate da un filo d'acciaio n. 1 e una perlina forata. La parte libera della spilla viene infilata attorno al dente e poi attorcigliata 3-4 volte attorno alla perlina per tenerla in situ e allo stesso tempo distanziarla dalla gengiva. È stata posizionata una sola spilla per ogni quadrante. Poi le perline vengono legate tra loro usando un'ansa metallica di filo n. 0 per effettuare la fissazione intermascellare. Particolare attenzione è stata posta al mantenimento di una corretta occlusione individuale. Il tempo di applicazione del blocco intermascellare è stato di 10-15 giorni.
Risultati. I risultati ottenuti sono stati pienamente soddisfacenti dimostrando una buona guarigione della frattura, lievi lesioni parodontali e una ottima tolleranza da parte dei pazienti.
Conclusioni. Gli Autori ritengono che questo sistema possa essere applicato nella routine clinica per le sue caratteristiche di velocità di montaggio, bassa lesività parodontale, economicità e confort per il paziente. Le controindicazioni includono un'occlusione individuale basata su pochi contatti dentari, l'assenza di denti disponibili sui quattro quadranti, avulsioni, traumi o parodontopatia di uno dei denti necessari al sistema di fissazione.

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