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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 2000 January-February;49(1-2):1-8

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Anticorpi anti-HCV sono presenti nel fluido crevicolare di soggetti HCV positivi

Montebugnoli L., Dolci G.


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Obiettivo. La presente ricerca è stata condotta al fine di verificare la possibilità di una identificazione rapida dei soggetti HCV positivi mediante l'esame dei diversi fluidi biologici provenienti dal cavo orale.
Metodi. Sono stati studiati 10 soggetti HCV positivi e 10 soggetti HCV negativi. La diagnosi di HCV è stata formulata mediante la ricerca degli anticorpi anti-HCV eseguita direttamente su una goccia di sangue, di saliva e di fluido crevicolare, utilizzando un test rapido recentemente messo a punto da una ditta di attrezzature odontoiatriche (Castellini, S.p.A.). Il test in questione fornisce risultati entro 3 minuti dall'inizio della procedura.
Risultati. risultati hanno evidenziato una ottima sensibilità, pari al 100%, del test rapido quando applicato al sangue intero e una buona sensibilità, pari all'80% quando applicato al fluido crevicolare. Al contrario il test si è rivelato inefficace quando applicato alla saliva intera. La specificità del test è risultata ottima, pari al 100%, in tutti i campioni studiati.
Conclusioni. La presenza di anticorpi anti-HCV nel fluido crevicolare suggerisce la possibile presenza anche delle particelle virali e la loro probabile diffusione all'esterno con la saliva; in secondo luogo, è possibile oggi fare una rapida diagnosi di HCV, prima di un intervento odontoiatrico direttamente su una goccia di sangue proveniente dal cavo orale del paziente; in alternativa, il fluido crevicolare si è dimostrato un substrato biologico molto interessante per la identificazione dei soggetti HCV positivi e potrà rappresentare nel futuro il campione biologico ideale su cui lavorare per rendere sempre più sensibili le metodiche diagnostiche rivolte non solo al virus HCV ma anche ad altri microrganismi patogeni.

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