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ULTIMO FASCICOLOMINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale

Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0926-4970

Online ISSN 1827-174X

 

Minerva Stomatologica 1999 Ottobre;48(10):477-84

 ARTICOLI ORIGINALI

Analisi di componenti psicofisiologiche di soggetti con disturbi temporo-mandibolari (Tensione miografica e gestione dell'aggressività)

Ruggieri V., Persico G., Caputo G.

Obiettivo. La letteratura stomatognatica dà poco rilievo al ruolo dell'aggressività come modulatore delle tensioni muscolari. La nostra indagine si è focalizzata sull'ipotesi che 1) un'originaria problematica psicologica, legata allo stile abituale di gestione dell'aggressività, possa produrre 2) delle tensioni muscolari croniche del distretto orale che 3) a loro volta possono costituire la base del fenomeno malocclusivo. L'indagine è stata effettuata presso il laboratorio di Psicofisiologia Clinica - Università di Roma «La Sapienza».
Metodi. Abbiamo esaminato l'attività elettromiografica dei muscoli massetere e temporale, di entrambi i lati, in 20 donne con disfunzione dell'apparato temporo-mandibolare ed un gruppo di controllo di 20 donne, confrontabili con le prime per età. Le misurazioni sono state rilevate in tre «situazioni stimolo»: a) bocca chiusa e denti non poggiati; b) bocca chiusa con leggero contatto tra i denti; c) bocca chiusa con serramento dentale. Abbiamo esaminato, inoltre, lo stile di gestione dell'aggressività con il test PFS di Rosenzweig.
Caratteristiche del gruppo sperimentale erano: 1) età compresa tra i 20 e i 30 anni; 2) presenza di un'incoordinazione condilo-meniscale con scroscio mandibolare; 3) deviazione della linea mediana degli incisivi; 4) latero-deviazione in apertura e/o chiusura della mandibola.
Risultati. Il gruppo sperimentale ha mostrato un punteggio dell'ampiezza elettromiografica maggiore per i muscoli suddetti di entrambi i lati, nelle tre situazioni stimolo; inoltre, ha presentato, al test di Rosenzweig, un maggior punteggio nella scala «Dominanza dell'Ostacolo» (O-D) e un più basso punteggio per la scala «Difesa dell'Io» (E-D).
Conclusioni. I risultati sono stati commentati alla luce di un modello psicofisiologico integrato.

lingua: Italiano


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