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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 1999 October;48(10):447-62

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

I mutamenti morfologici e posizionali del disco dopo terapia non chirurgica (Documentazione in RMN e correlazioni cliniche)

Desiate A., Milano V.


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Obiettivo. Valutazione con RMN della posizione e forma del disco prima e dopo terapia non chirurgica e correlazione tra riscontri RMN e segni e sintomi.
Metodi. Le RMN di 26 articolazioni appartenenti ad un campione selezionato di 13 soggetti (7 F, 6 M, età media 27 anni) con segni e sintomi sono state comparate ad RMN eseguite dopo un periodo di trattamento non chirurgico che includeva una combinazione di splint terapia di consigli psicoeducazionali, di farmaci e presidi fisioterapici inclusa la manipolazione. I criteri selettivi includevano una monolateralità sintomatologica e una bilateralità alla RMN iniziale di dislocazione discale riducibile e non riducibile non associata a cambiamenti degenerativi e/o effusion. L'intervallo tra la RMN diagnostica e quella di controllo è stato di circa 12 mesi. L'intervallo tra l'applicazione dello splint e la RMN di controllo è stato di circa 8 mesi. L'esame RMN prevedeva uno studio sagittale a bocca aperta e chiusa e uno studio coronale solo a bocca chiusa con tagli di 3 mm di spessore. L'esame RMN post-trattamento fu eseguito senza splint in situ.
Risultati. La comparazione RMN ha evidenziato che delle 26 articolazioni studiate, 17 avevano un quadro patologico stazionario e 9 uno evolutivo. A dispetto di questi quadri RMN patologici, i segni e i sintomi risultavano regrediti o migliorati.
Conclusioni. Questi dati si prestano ad una duplice interpretazione: la dislocazione e deformazione del disco sono compatibili con l'assenza di segni e sintomi, oppure molte dislocazioni debbono considerarsi una variante anatomica piuttosto che un'anormalità.

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