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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Stomatologica 1999 October;48(10):431-8

lingua: Inglese, Italiano

Labioschisi: analisi istochimica ed ultrastrutturale della muscolatura labiale

Raposio E., Cella A., Panarese P., Renzi M., Caregnato P., Barabino P., Faggioni M., Gualdi A., Santi P. L.


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Obiettivi. Al fine di stabilire la patogenesi della labiopalatoschisi in relazione alle anomalie sia anatomiche che strutturali dei tessuti di origine mesenchimale, gli Autori hanno concluso che le alterazioni strutturali a carico dei tessuti esaminati non giustificano l'insorgenza della malformazione, ma ne sono possibili conseguenze. La presenza di un ritardo nello sviluppo muscolare, una distribuzione asimmetrica delle fibre muscolari ed un'anormale inserzione delle stesse suggeriscono come la deficienza anatomo-funzionale clinicamente riscontrabile a carico della muscolatura orbicolare possa essere il risultato di un processo dismorfogenetico perinatale piuttosto che di una pura e semplice ipoplasia mesenchimale.
Metodi. Schendel et al. hanno ipotizzato un'alterazione della funzionalità mitocondriale alla base dei deficit di migrazione e replicazione cellulare responsabile della patogenesi della malformazione in oggetto. Abbiamo, quindi, sottoposto a biopsia del muscolo orbicolare della bocca otto soggetti affetti da labioschisi unilaterale.
Risultati. Dallo studio è stata rilevata: 1) la presenza di una notevole variabilità del calibro delle fibre muscolari; 2) l'assenza di ''ragged red fibers''; 3) la normale attività enzimatica ossidativa delle fibre muscolari analizzate; 4) la non evidenza di raggruppamenti tipologici significativi con le ATPasi miofibrillari. A livello ultrastrutturale, la morfologia mitocondriale era sempre preservata.
Conclusioni. I dati preliminari da noi rilevati non confermano la presenza costante di una patologia mitocondriale nel determinismo della malformazione in questione. A nostro avviso il deficit di sviluppo riscontrabile a livello del segmento mascellare sarebbe piuttosto da interpretarsi quale esito del processo cicatriziale determinato dalla riparazione chirurgica della cheiloschisi.

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