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MINERVA STOMATOLOGICA

Rivista di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Odontostomatology and Maxillofacial Surgery
Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, Index to Dental Literature, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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CASI CLINICI  


Minerva Stomatologica 1999 September;48(9):397-402

lingua: Italiano

Linfoma non Hodgkin del mascellare superiore (Caso clinico)

Bonaccorso A., Tripi T. R.


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I linfomi sono neoplasie primitive del sistema linfo-reticolare e vengono classificate in due categorie principali: malattia di Hodgkin (HL) e linfomi non- Hodgkin (NHL) distinti a loro volta in basso, intermedio ed alto grado, in relazione alle caratteristiche cliniche e citologiche.
Il trattamento e la prognosi di tali neoplasie variano in relazione all'estensione della malattia e al momento della diagnosi iniziale, dipendendo nei NHL prevalentemente dal sottotipo istologico. Nel corso degli ultimi anni è stato possibile associare a determinate entità nosografiche un fenotipo caratteristico, e formulare una classificazione fenotipica delle malattie linfoproliferative croniche. La classificazione della Working Formulation suddivide i linfomi in gruppi a crescente malignità. Nelle sezioni istologiche i linfomi non-Hodgkin sono relativamente omogenei, uniformemente cellulari e dominati da linfociti maligni. La sintomatologia dei LNH può variare in base alla diversa localizzazione. L'estrinsecazione clinica dei LNH può essere sotto forma di tumefazioni o ulcerazioni. Contrariamente al linfoma linfonodale, in cui la diffusione per via ematica a regioni linfonodali a distanza o a sedi extralinfonodali è rapida, quelli extralinfonodali presentano un decorso clinico della malattia sovrapponibile a quello dei carcinomi. Gli Autori presentano il caso di una paziente di 89 anni con una tumefazione nella regione alveolare mascellare superiore di destra, a lento sviluppo, di consistenza molle, non dolente, ulcerata, a margini non definiti; questa lesione non causa impedimento alle normali funzioni fisiologiche dell'apparato stomatognatico, giustificando il ritardo della paziente che riferisce l'insorgenza del processo ben due anni prima della visita. L'anamnesi patologica remota rivela eventi traumatici a carico della sede della lesione dovuti a protesi mobile totale. Al momento della visita l'esame ortopatomografico dell'arcata dentaria superiore ed inferiore dimostra la presenza di una lesione nella regione mascellare di destra, radiograficamente radio-opaca, a margini non ben definiti, con segni di continuità con il seno mascellare omolaterale.

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